Commentando le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sul crollo della Torre dei Conti a Roma, Antonio Tajani ha detto che da Mosca sono arrivate «dichiarazioni a dir poco volgari», in quanto «quando c’è una disgrazia non si può speculare su persone che stanno ancora sotto le macerie e su operai feriti». A margine dell’evento Formiche European Gala 2025, organizzato oggi nella Capitale, il titolare della Farnesina ha aggiunto: «Noi non lo abbiamo mai fatto, quando c’è stata qualche disgrazia che ha colpito la Federazione russa abbiamo sempre mostrato solidarietà. Queste dichiarazioni sono vergognose, inaccettabili, in un Paese civile».
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La prima replica della Farnesina
Nel corso del pomeriggio fonti del ministero degli Esteri, parlando con l’Ansa, avevano bollato come «squallide» e «preoccupanti» le parole di Zakharova sul crollo della Torre dei Conti, aggiungendo: «Confermano l’abisso di volgarità in cui è piombata la dirigenza di Mosca». Successivamente la Farnesina ha convocato l’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, per procedere con un richiamo formale.

Cosa aveva scritto Zakharova
Zakharova aveva pubblicato sul suo canale Telegram un messaggio in cui collegava il crollo della Torre dei Conti all’appoggio di Roma a Kyiv. «Finché continuerà a sprecare inutilmente i soldi dei contribuenti, l’Italia crollerà, dall’economia alle torri», aveva scritto la portavoce di Sergej Lavrov, aggiungendo che secondo i dati del ministero degli Esteri italiano «il sostegno all’Ucraina, compreso l’aiuto militare e in contributi versati attraverso i meccanismi Ue, ammonta a circa 2,5 miliardi di euro».
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