Massiccio attacco russo sull’Ucraina occidentale

Almeno nove persone sono morte a Ternopil in un massiccio attacco russo che ha preso di mira le città nella parte occidentale del l’Ucraina. Decine i missili – tra ipersonici, cruise e balistici – lanciati dai bombardieri, da terra e dalle navi. «In molte delle nostre regioni sono in corso interventi per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo. È confermato che la Russia ha lanciato più di 470 droni e 48 missili di vario tipo contro l’Ucraina durante la notte», ha detto Volodymyr Zelensky sui social, spiegando che a Ternopil «sono stati colpiti edifici residenziali di nove piani» e che potrebbero esserci persone intrappolate sotto le macerie. Zelensy si trova adesso ad Ankara, dove ha in programma un incontro con presidente turco Recep Tayyip Erdogan e poi un colloquio con l’inviato degli Stati Uniti, Steve Witkoff. Tra le città colpite anche Leopoli, dove è stato segnalato un vasto incendio: il sindaco Andrii Sadovyi ha dichiarato che un magazzino di pneumatici raggiunto da missili russi e che, per fortuna, non ci sono state vittime. In diverse regioni dell’Ucraina sono state introdotte interruzioni di corrente di emergenza: i russi hanno nuovamente attaccato anche le infrastrutture energetiche.

La Polonia fa decollare i caccia

Dopo l’avvio del vasto attacco russo sull’Ucraina, la Polonia ha chiuso temporaneamente gli aeroporti di Rzeszów e Lublino. Non solo: caccia polacchi e alleati si sono alzati in volo per garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco nella zona di confine, vicina all’Ucraina occidentale. «Sono state inviate in volo coppie di caccia, e i sistemi di difesa aerea e di sorveglianza radar a terra hanno raggiunto il massimo stato di allerta», ha spiegato il comando operativo su X.