Nonostante gli Stati Uniti abbiano appena designato Nicolás Maduro come capo di un’organizzazione terroristica, Donald Trump ha detto ai suoi consiglieri che ha intenzione di parlare direttamente con il presidente venezuelano. Lo hanno dichiarato ad Axios funzionari dell’attuale amministrazione statunitense. La volontà espressa da Trump rappresenta una svolta importante nella sua “diplomazia delle cannoniere” contro il Venezuela e potrebbe essere un segnale che attacchi missilistici statunitensi o azioni militari dirette sulla terraferma non sono imminenti, come invece apparivano nei giorni scorsi.

Trump-Maduro, possibile colloquio telefonico dopo il Ringraziamento
Nell’ambito dell’operazione “Southern Spear”, avviata a inizio settembre con il dichiarato obiettivo di combattere i narcotrafficanti, in 21 raid contro imbarcazioni che presumibilmente trasportavano droga gli Usa hanno ucciso più di 80 persone. La chiamata tra Trump e Maduro, scrive Axios, è «in fase di pianificazione» e potrebbe avere luogo dopo giovedì 27 novembre, data in cui nel 2025 cade il Giorno del Ringraziamento. «Nel frattempo, faremo saltare in aria le navi che trasportano droga», ha riferito una fonte della testata.
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