Piano Ucraina-Ue-Usa sulla tregua: il ruolo graduale delle truppe europee

L’Ucraina ha concordato con i partner occidentali che qualsiasi violazione persistente da parte della Russia di un futuro accordo di cessate il fuoco innescherà una risposta militare coordinata e su più livelli da parte dell’Europa e degli Stati Uniti. Lo riporta il Financial Times, citando fonti a conoscenza delle discussioni. Lo riporta il Financial Times: il piano sarebbe stato discusso in diverse occasioni tra dicembre e gennaio tra funzionari ucraini, europei e americani.

La prima fase del piano: la risposta ucraina

Secondo il piano, qualsiasi violazione del cessate il fuoco da parte della Russia comporterebbe una risposta entro 24 ore, a partire da un avvertimento diplomatico e, se necessario, un intervento dell’esercito ucraino per porre fine all’infrazione.

Piano Ucraina-Ue-Usa sulla tregua: il ruolo graduale delle truppe europee
Soldati russi in Ucraina (Ansa).

La seconda fase del piano: l’intervento dei Volenterosi

In caso di prosieguo delle ostilità, il piano prevede una seconda fase di intervento con l’impiego delle forze della coalizione dei Volenterosi, che comprende molti membri dell’Unione europea, oltre a Regno Unito, Norvegia, Islanda e Turchia.

La terza fase del piano: il coinvolgimento degli Usa

Nel caso di un esteso attacco russo, a 72 ore dalla violazione iniziale scatterebbe una risposta coordinata da parte di una forza occidentale più ampia, non solo europea: ci sarebbe infatti il coinvolgimento diretto dell’esercito degli Stati Uniti.

Piano Ucraina-Ue-Usa sulla tregua: il ruolo graduale delle truppe europee
Sergei Lavrov (Ansa).

La posizione della Russia sulle forze straniere in Ucraina

Ribadendo quanto già affermato in passato, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che «l’impiego di unità militari, strutture, magazzini e altre infrastrutture dei Paesi occidentali in Ucraina è inaccettabile e sarà considerato un intervento straniero che rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza della Russia», che tratterà tali forze come obiettivi legittimi.