Israele ha annunciato l’uccisione di Ali Larijani

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha confermato l’uccisione di Ali Larijani, capo del Consiglio di sicurezza iraniano, obiettivo dei raid notturni condotti dall’IDF su Teheran. Il 16 marzo proprio Larijani, tramite un messaggio in sei punti diffuso su X, aveva fatto appello all’unità dei «musulmani di tutto il mondo e ai governi dei Paesi islamici». Era considerato l’uomo più influente del regime iraniano, nonché il leader di fatto della Repubblica Islamica dalla morte di Ali Khamenei.

Ucciso anche Soleimani, comandante delle forze Basij

Il capo di Stato maggiore israeliano, generale Eyal Zamir, senza citare esplicitamente di Larijani, ha detto: «Durante la notte sono stati registrati anche risultati significativi in termini di eliminazioni, che potrebbero influire sui risultati della campagna e sulle missioni delle IDF». Tra gli obiettivi centrati dal bombardamento anche Gholamreza Soleimani, il comandante della forza paramilitare Basij, che è stato ucciso. Eliminato pure il vice Seyyed Karishi. Durante le proteste interne in Iran, in particolare nei periodi più recenti in cui le manifestazioni si sono intensificate, le forze Basij hanno guidato le principali operazioni di repressione.

Un altro raid aereo israeliano in Iran ha preso di mira Akram al-Ajouri, leader della Jihad islamica palestinese, e altri alti funzionari del gruppo terroristico.