AGI - Un terremoto di magnitudo 6.1 è stato registrato, la notte tra il primo e il 2 giugno, nel mar Tirreno, al largo della costa calabra nord-occidentale, in provincia di Cosenza. Secondo i dati rilevati dalla Sala Sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma, l'ipocentro è stato localizzato a una profondità di 250 chilometri, mentre l'epicentro è stato individuato a circa 22 chilometri da Belmonte Calabro.
Nonostante l'elevata profondità della scossa abbia attenuato gli effetti in superficie, la scossa è stata avvertita nitidamente in tutta la Calabria — in particolare nelle aree di Lamezia Terme e Catanzaro — e in diverse zone del Mezzogiorno, fino a Palermo, dove alcuni residenti hanno percepito il terremoto in modo significativo.
Interventi dei vigili del fuoco
I centralini delle Sale Operative dei Vigili del Fuoco hanno ricevuto numerose chiamate da parte dei cittadini, ma le verifiche spedite sul territorio hanno dato esito negativo. Al momento, infatti, non si registrano segnalazioni di danni a strutture né richieste di soccorso legate all'evento.
Attivazione della macchina istituzionale
La macchina istituzionale d'emergenza si è attivata immediatamente. A seguito del terremoto di magnitudo 6.1 la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile. È quanto si legge in una nota del Dipartimento della Protezione Civile nazionale.
Valutazione dei danni del terremoto
A meno di un'ora dalla scossa, all'una della notte, il capo del Dipartimento Fabio Ciciliano ha convocato e presieduto l'Unità di Crisi a Roma. Al tavolo operativo hanno partecipato in videocollegamento i rappresentanti di tutte le Regioni del Sud Italia, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e i tecnici dell'INGV. Nel corso della riunione nessuna regione ha segnalato danni a persone o cose sul proprio territorio a seguito della forte scossa. La Sala Situazione Italia del Dipartimento continuerà a seguire eventuali sviluppi in contatto con le strutture di protezione civile sui territori. Lo rende noto un comunicato del Dipartimento della Protezione Civile.
Occhiuto, "tanta paura ma nessun danno"
"La scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata nella notte, con epicentro al largo della costa tirrenica cosentina e a circa 250 chilometri di profondità, è stata avvertita in gran parte della Calabria, provocando comprensibilmente paura e preoccupazione tra i cittadini", ha raccontato questa mattina il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
"Fin dai primi minuti successivi all'evento sismico, la macchina della Protezione Civile regionale, guidata dal direttore Domenico Costarella, si è immediatamente attivata per monitorare la situazione e coordinare tutte le verifiche necessarie sul territorio. Le nostre sale operative - ha aggiunto - hanno ricevuto numerosissime chiamate da parte dei cittadini che chiedevano informazioni e assistenza. Fortunatamente, allo stato attuale, non si registrano danni a persone né a cose. Nel corso della notte si è inoltre riunita l'Unità di crisi con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che ringrazio per la consueta tempestività. Un ringraziamento particolare va al capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano, per l'immediato interessamento e il costante supporto garantito alla nostra Regione. Alla riunione hanno partecipato anche le Regioni Puglia e Sicilia, nelle quali il sisma è stato chiaramente avvertito. Nelle prossime ore proseguiranno gli accertamenti e le attività di monitoraggio, ma sulla base delle informazioni attualmente disponibili non vi è alcun motivo di particolare preoccupazione. Desidero infine ringraziare tutti gli operatori della Protezione Civile, le Forze dell'Ordine, i Vigili del Fuoco, i sindaci e quanti hanno lavorato senza sosta durante la notte e continueranno a farlo nelle prossime ore per garantire la sicurezza dei cittadini e la piena operatività del sistema di emergenza".
Verifiche nelle province di Catanzaro e Cosenza
Intanto, prosegue l'attività dei Vigili del Fuoco per le verifiche tecniche sugli edifici e sulle infrastrutture a seguito del terremoto della notte scorsa in Calabria. "Dalle ore 08.00 della mattinata - secondo quanto fanno sapere i Vigili - sono stati effettuati circa dieci interventi di verifica tra le province di Catanzaro e Cosenza, a seguito di segnalazioni pervenute alle Sale Operative. Al momento, gli accertamenti eseguiti non hanno evidenziato danni strutturali di particolare rilievo né criticità tali da compromettere la sicurezza degli edifici ispezionati.
Le attività di controllo e monitoraggio del territorio proseguono comunque in maniera costante, al fine di garantire una tempestiva risposta a eventuali ulteriori richieste di verifica da parte della popolazione. I Vigili del Fuoco continuano a mantenere elevato il livello di attenzione sull'intero territorio regionale, assicurando- si legge - la piena operatività dei dispositivi di soccorso e di verifica tecnica.
