Gaetanaccio il Burattinaio: la storia dell’artista di strada che rese famoso Rugantino


Siamo alla fine del Settecento, e Roma è sotto il potere temporale e spirituale dei papi e dei nobili corrotti: è in questo contesto che nasce Gaetano Santangelo, l’uomo che diventerà famoso come "Gaetanaccio il Burattinaio". Esile e malato, Gaetanaccio portava in giro per la città uno dei suoi pupazzi più famosi, Rugantino. La sua triste storia è divenuta leggendaria, arrivando perfino a teatro.
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“Che te rode, ‘a piazzetta o er vicolo der Moro?”: perché in dialetto romanesco si dice così?


Si tratta di una simpatica alternativa alla ben più diretta provocazione legata ad un “fastidioso prurito in una parte ben precisa del corpo”: questa frase, espressione di una cultura popolare vivace e fantasiosa, ha una lunga storia che inizia nell'Ottocento in uno dei rioni più affascinanti di Roma. È infatti a Trastevere che si trova il vicolo del Moro: ecco la sua storia.
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La Fortuna a Roma era donna: l’origine di una delle divinità del pantheon romano


Il 6 luglio in molti templi della città di Roma si celebrava il culto di Fortuna Muliebris: si trattava di una delle tante connotazioni che la divinità romana aveva assunto nel tempo, divenendo fra le altre cose protettrice delle donne, delle vergini e delle novelle spose. A lei sono legati numerosi aneddoti della storia antica: come la "relazione" con Servio Tullio e la "miracolosa" vittoria contro i Volsci.
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