Galbiate, solidarietà e minacce sui social dopo l’interdittiva antimafia per una pizzeria


Il prefetto di Lecco Castrese De Rosa ha emesso un'interdittiva antimafia nei confronti di una pizzeria di Galbiate, "Le chic". Il locale ha cambiato nome e titolari negli ultimi anni, ma secondo il Prefetto si tratterebbe solo di "un’operazione di cosmesi societaria" e sarebbe sempre legata alle famiglie di 'ndrangheta Coco-Trovato. Eppure dopo la decisione del prefetto sui social c'è chi difende la pizzeria.
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Omicidio a Buccinasco, lo sfogo del sindaco: “Istituzioni assenti, non serve l’antimafia da salotto”


"Non serve l’antimafia da salotto". A poco più di due settimane dall'omicidio di Paolo Salvaggio, eclatante esecuzione in stile mafioso compiuta in pieno giorno a Buccinasco, il sindaco Rino Pruiti si sfoga con Fanpage.it: "Chi le ha viste le istituzioni? A me non ha chiamato nessuno". Pruiti lamenta la mancanza dello Stato, anche in relazione alla causa che oppone il Comune allo storico boss di 'ndrangheta Papalia: "Se perderò quella causa non mi ricandiderò perché significa che qui io non servo a niente".
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Buccinasco non era tranquilla: la ‘ndrangheta non è mai andata via, ma forse ne abbiamo parlato poco


L'omicidio di Paolo Salvaggio ha riacceso i riflettori su Buccinasco. Ma la cittadina dell'hinterland di Milano è ancora quella in cui la ‘ndrangheta allegramente risiede e non dismette le sue abitudini criminali. Non è mai andata via, la ‘ndrangheta, da Buccinasco e se si è ammorbidita l’attenzione nei suoi confronti, contribuendo a un’ingiustificata pacificazione generale, i motivi sono da cercare altrove.
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Paolo Salvaggio, un omicidio che “parla”: era in contatto con la ‘ndrangheta e la sacra corona unita


Quello di Paolo Salvaggio a Buccinasco è un omicidio che "parla" e di cui si deve parlare. Le modalità dell'uccisione del 60enne, broker di droga in grado di tenere i contatti con diverse associazioni criminali di provenienze diverse, dalla 'ndrangheta alla sacra corona unita, sono state eclatanti: un'esecuzione in pieno giorno. Questo omicidio parla e ora bisogna quanto prima riuscire a leggerne le parole.
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La farsa del Difensore civico in Lombardia: rischio ricorsi anche dopo la nuova nomina


La storia del Difensore civico di Regione Lombardia è una fotografia impietosa delle dinamiche politiche. Dopo le vicissitudini del "vecchio" difensore regionale Carlo Lio, dichiarato decaduto dal Consiglio di Stato lo scorso maggio, adesso anche sul suo successore Gianalberico De Vecchi si preannunciano ricorsi: “La nomina del nuovo difensore civico è avvenuta senza nessuna comparazione tra i candidati e ci è stata impedita l'audizione degli stessi come previsto dalla normativa", dice a Fanpage.it il consigliere regionale del M5S Marco Fumagalli.
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Case popolari, l’Aler ha un patrimonio da recuperare ma non usa il Superbonus: solo due interventi


Nonostante il Superbonus del 110 per cento per le ristrutturazioni e una mozione ad hoc del Movimento 5 Stelle approvata all’unanimità in Consiglio regionale, l'Azienda lombarda per l'edilizia residenziale (Aler) sta intervenendo con estrema lentezza per recuperare il proprio patrimonio immobiliare, da molti anni in sofferenza per il degrado. Secondo l'assessore regionale alla Casa Mattinzoli sono stati avviati solo due interventi: "La relazione dell’assessore è stata totalmente insufficiente - dice a Fanpage.it il consigliere regionale M5s Di Marco - riteniamo che il tema sia stato affrontato con leggerezza dimostrando come sull’utilizzo di strumenti come il Superbonus le Regioni e le Aler siano ancora in alto mare".
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