L’estate dei contagi, in Lombardia nessun controllo sui tamponi al rientro dai Paesi a rischio


Quest'estate "non c’è stata nessuna forma di controllo" negli aeroporti lombardi per chi proveniva dai cosiddetti Paesi a rischio. A riferirlo a Fanpage.it è la consigliera regionale del M5s Monica Forte, che ha chiesto alle Ats i numeri relativi agli ingressi dai Paesi a rischio, alle autodichiarazioni e ai tamponi effettuati dai passeggeri scoprendo che i conti non tornano. Certamente non una buona notizia, adesso che si inizia a parlare dei viaggi natalizi.
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Caos vaccini antinfluenzali in Lombardia: la Regione perde 150mila dosi per una fornitura saltata


In Lombardia prosegue l'odissea legata ai vaccini antinfluenzali. La Regione ha perso 150mila dosi: erano quelle provenienti dall'India e che avrebbe dovuto procurare la società Studio Dr. Mark & Dr. D’amico Srl, un piccolo studio dentistico di Bolzano, tramite un intermediario turco. La fornitura è saltata: la centrale acquisti regionale Aria sta valutando di procedere a una causa per danni contro la società. Intanto però i Cinque stelle preparano una mozione per chiedere le dimissioni di tutti i vertici coinvolti nella vicenda.
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Tempi duri per Trenord: senza contributi regionali tagli in vista su servizi e costo del personale


Trenord, la società che si occupa del trasporto ferroviario regionale in Lombardia, sta attraversando tempi difficili. Nell'anno 2020 dovrebbero mancare circa 150 milioni. In assenza di contributi regionali aggiuntivi che permetterebbero l'equilibrio costi-ricavi, una delle soluzioni, prospettate dalla società, sarebbe il taglio di circa il 20 per cento dei servizi e conseguentemente il taglio del costo del personale.
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Ospedale San Carlo, sindacato denuncia: percorsi tra pazienti Covid e non contagiati troppo vicini


Carenza di percorsi differenziati tra pazienti Covid e pazienti non Covid, lavori esterni che impediscono il flusso degli utenti su percorsi "puliti" e cronica mancanza di personale. Sono alcuni dei problemi denunciati dal sindacato Cgil Fp all'interno dell'ospedale San Carlo di Milano, il cui pronto soccorso è uno dei più affollati della città. Il sindacato chiede anche alla direzione più controlli per il personale sanitario.
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Lombardia, la Regione prova di nuovo a mandare i positivi nelle Rsa dopo la strage di marzo


I pazienti positivi al Covid ma che non necessitano più di cure ospedaliere ospitati nelle Rsa in attesa di negativizzazione. È quanto scritto in una lettera inviata da Ats Milano a diverse strutture assistenziali per anziani della Lombardia che riprende una delibera regionale dello scorso 15 ottobre. L'invito, si legge nella nota, comprende anche un tariffario che prevede un rimborso di circa 130 euro.
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Nella Lombardia zona rossa non si fanno più tamponi ai contatti stretti di casi positivi


L’Ats di Milano ha comunicato a tutti i medici di base che l’esecuzione del tampone ai cosiddetti “contatti stretti” di una persona positiva al Coronavirus non è considerata una priorità e verrà temporaneamente sospesa. In sostanza i tamponi verranno fatti solo a chi presenta sintomi della malattia ma non a chi invece nonostante un contatto accertato mostri di essere asintomatico. È il definitivo tracollo del sistema di tracciamento: "Persa la questione dei contatti stretti il lockdown non solo è necessario ma indispensabile", dice a Fanpage.it la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza.
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Quarantena solo extra lavoro per infermieri a contatto con positivi: “Regione Lombardia cambi norma”


Polemiche dopo la comunicazione della Direzione generale Welfare della Lombardia che precisa le norme di comportamento per il personale sanitario asintomatico venuto a contatto con un caso positivo di Coronavirus: devono continuare ad andare al lavoro, costantemente monitorati, ma stare in quarantena nel tempo extra lavorativo. I sindacati insorgono e chiedono di rivedere la norma. Il consigliere del Pd Bussolati: "Inspiegabile che non si offra un piano di assistenza domiciliare per proteggere i famigliari del personale sanitario e sociosanitario".
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Al lavoro in ospedale e in quarantena a casa: il paradosso degli infermieri a contatto con positivi


Una comunicazione della Direzione generale Welfare della Lombardia precisa le norme di comportamento per il personale sanitario asintomatico venuto a contatto con un caso positivo di Coronavirus. Devono continuare ad andare al lavoro, costantemente monitorati, e sospendere l’attività solo "nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo". Ma "sono tenuti a rispettare la quarantena nelle restanti parti della giornata, ovvero nel tempo extra lavorativo". È il famoso inno alla produttività lombardo, incurante dell’enorme pericolo di diffusione del contagio all’interno degli ospedali.
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