Jamil Sadegholvaad è il primo sindaco di origine straniera: “Ho un nome strano, ma sono riminese doc”


Jamil Sadegholvaad, 49 anni, nato a Rimini da papà iraniano e madre romagnola, è il primo sindaco di un comune capoluogo di origine straniera. A proposito di no vax, vista la presenza nel neo-eletto parlamentino locale anche dell'aspirante sindaco del Movimento 3V, si dice perplesso, mentre sull'assenza ancora oggi di una legge sullo ius soli, spiega: "Bisogna trovare il modo giusto, non credo sia opportuno dare in maniera indiscriminata la cittadinanza a chi nasce su un territorio. Ci deve essere una condivisione di valori, di principi, di ideali. Questo per me è molto importante" conclude il nuovo sindaco di Rimini, dove il padre gestisce da oltre 40 anni un negozio di tappeti e dove vive insieme alla figlia e alla moglie afro-brasiliana.
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Elezioni, Lepore (Pd) favorito a Bologna: “Il centrosinistra vincerà in tutte le città”


Intervista al candidato del centrosinistra a Bologna per le elezioni amministrative del prossimo 3 e 4 ottobre. Matteo Lepore, assessore uscente del Pd, è favorito nettamente nei sondaggi rispetto al principale avversario, l'imprenditore Fabio Battistini, sostenuto dal centrodestra. La coalizione del quarantunenne dem comprende anche il Movimento 5 Stelle.
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La rinascita di Biagio: “Dicevano avrei vissuto sulla sedia a rotelle e invece cammino di nuovo”


Biagio Vitiello è un ex calciatore che nel 2015 è rimasto coinvolto in un terribile incidente: dopo il coma e oltre sette mesi in ospedale, è riuscito a rialzarsi dalla sedia a rotelle nonostante per i medici avrebbe perso l'utilizzo delle gambe. "Per me non esiste dire non ce la faccio" racconta. In seguito allo schianto, il giovane ha perso la memoria, riportando gravi ferite che ancora oggi hanno lasciato il segno.
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Bologna ricorda la strage alla stazione: sampietrini in memoria di ognuna delle 85 vittime


Bologna è tornata per strada per ricordare la strage alla stazione del 2 agosto 1980. Presente la ministra Marta Cartabia: "Non ci può essere giustizia senza l'accertamento pieno di ogni responsabilità: quella polvere, che avvolse Bologna come in un'unica nube soffocante e che troppo a lungo ha coperto molteplici responsabilità, oggi, piano piano, si sta diradando".
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SixthContinent, nuova multa da tre milioni dall’Antitrust: “Irregolarità reiterate”


Sanzione da tre milioni di euro per la piattaforma di social e-commerce pubblicizzata in passato dalla trasmissione televisiva Le Iene, già nel mirino dell'Antitrust da un anno. “Le irregolarità riscontrate sono state reiterate anche dopo la notifica del provvedimento dell’agosto scorso” spiegano Ivano Giacomelli e Ivan Marinelli, rispettivamente segretario nazionale di Codici e presidente di Aeci, associazioni di consumatori in prima linea fin dall'inizio della vicenda, con tanto di class action. "Ci saremmo aspettati un cambio di registro da parte di Sixthcontinent, che invece continua a distinguersi per un comportamento gravissimo"
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Caserma carabinieri Piacenza, niente risarcimento per il primo accusatore: “Non mi pento di nulla”


Lyamani Hamza è stato il primo a rivelare le trame illecite all'interno della Caserma Levante di Piacenza: dopo il rito abbreviato, tutti i carabinieri coinvolti sono stati condannati, con 12 anni di pena per l'appuntato Giuseppe Montella, ritenuto il leader del gruppo. Alcune richieste di risarcimento sono state invece rigettate, compresa quella di Hamza, che adesso, provvisto solo di un permesso di soggiorno per motivi giudiziari, chiede almeno un documento utile per poter lavorare "e tornare a una vita come quella che facevo prima di incontrare Montella".
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Dopo il carcere in Libia e la traversata col barcone, Ibra ha una squadra: “Balotelli il mio idolo”


Dalla traversata del Mediterraneo al carcere in Libia, fino alle notti in strada a Brescia: Ibra, gambiano di ventanni, è arrivato in Italia da solo quando ne aveva dodici, superando tantissime difficoltà e vivendo momenti molto difficili. Grazie all'aiuto di una famiglia di Montichiari adesso però ha una casa, si sta mettendo in regola con la burocrazia e continua a inseguire il suo sogno: diventare un calciatore professionista, come il suo idolo Mario Balotelli.
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La storia di Greta, 15enne transgender: “Io sono nel corpo giusto”


Greta vive a Ravenna e all'età di dodici anni ha fatto coming out, iniziando il suo percorso di transizione prima dicendolo apertamente, poi iniziando la cura con dei bloccanti "reversibili", assicura la quindicenne. Per anni si è sentita una bambina, facendo fatica coi suoi coetanei e vivendo momenti molto difficili, che non sono mancati anche al resto della famiglia e in particolare alla mamma Cinzia. Poi le cose sono cambiate e oggi Greta è felice.
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