Truffe, coppia vittima di vhishing: “Avevano informazioni personali e usavano il numero della banca”


Sottratti indebitamente ottomila euro a una giovane coppia veneta vittima di vishing, una forma di truffa simile alla più nota phishing, con l'obiettivo di ottenere informazioni utili ad entrare nei conti dei malcapitati, ma non più tramite un click, bensì al telefono. "Avevano informazioni molto personali e ci hanno chiamato col numero verde della nostra banca, che non ci ha mai mandato, in 25 minuti, neanche un alert". L'istituto replica: "Abbiamo elevati standard di sicurezza e facciamo campagne di informazioni, colpite anche altre banche italiane"
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Giorgia, vittima di bullismo a scuola: “Io ero malata e sudavo molto, loro mi perseguitavano”


Giorgia è una 23enne di Ferrara che dopo averci pensato a lungo ha deciso di raccontare a Fanpage.it la sua esperienza: "Sono stata vittima di bullismo per tutta la durata del liceo, i professori ne erano a conoscenza e non solo non prendevano le mie difese, ma giustificavano i bulli. I cinque anni di superiori hanno condizionato la mia vita: nonostante adesso abbia diversi amici, faccio fatica a instaurare dei rapporti stretti, il senso di inadeguatezza mi sta accompagnando anche adesso"
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Esplosione Beirut, l’esperto: “Altro che nitrato di ammonio, era un deposito di armamenti”


Danilo Coppe, fra i più importanti esperti di esplosivistica in Italia, a Fanpage.it: "Quello per me era un deposito di armamenti, non c'entra il nitrato di ammonio, che di solito fa del fumo giallo mentre lì si vede arancione e rosso. Inoltre se fossero state 2.700 tonnellate voleva dire più di 100 container di nitrato di ammonio. E 100 container non esplodevano in simultanea così, perchè il nitrato di ammonio da solo se ne sta bravo"
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Patrizia, sopravvissuta 40 anni fa alla strage di Bologna: “Si vive col senso di colpa”


Patrizia Poli nel 1980 aveva 23 anni e il la mattina del 2 agosto era in stazione a Bologna, insieme al marito, in attesa di raggiungere Roma, per poi andare con alcuni amici in vacanza in Sardegna. Il loro treno sarebbe dovuto partire alle 10.25, ma proprio a quell'ora scoppiò la bomba che provocò 85 vittime e oltre 200 feriti. In occasione del quarantesimo anniversario dall'attentato terroristico con Fanpage.it Patrizia ha riavvolto il nastro fino al 1980, continuando a chiedersi: "Perché loro si e io no? Perché? Pensavo fosse un incubo. Ci fu prima un boato e poi un macabro silenzio. Il cielo azzurro non si vedeva più - racconta - si vedeva soltanto la polvere"
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Strage di Corinaldo, i familiari delle vittime: “Delusi, era associazione a delinquere”


"Sono troppo pochi gli anni che gli hanno dato rispetto a ciò che hanno fatto": così il fratello di Benedetta Vitali, 15enne fra le vittime della strage alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, dopo la sentenza di primo grado per la "banda dello spray" e la caduta dell'accusa per associazione a delinquere. "Ho dato una foto di Daniele ai ragazzi, era importante che lo vedessero" racconta invece a Fanpage.it la mamma del 16enne Daniele Pongetti. "Soddisfatti è un termine difficile in questi casi, ma si tratta di un primo tassello".
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Padova, l’odissea di tre ragazzi africani: “Nessuno ci vuole affittare casa perché siamo neri”


Abdoulie e Festus vengono da Gambia e Nigeria e sono in Italia da circa cinque anni, regolarmente. Hanno un lavoro con contratto a tempo indeterminato in una ditta vicino Padova e da due mesi sono alla disperata ricerca di un appartamento da condividere con un loro amico gambiano, ma finora non ci sono riusciti perchè nessuno, nonostante le garanzie offerte, è disposto a concedergli un contratto di locazione. Ad aiutarli nella loro ricerca finora infelice ci sono anche i colleghi e soprattutto Andrea Rigobon, giovane datore di lavoro che non solo ha contattato per loro oltre sessanta fra privati ed agenzie, ma si è anche messo a disposizione per fare da garante, inutilmente. Con Abdoulie e Festus abbiamo provato anche noi a rispondere ad alcuni annunci, ma senza fortuna, fra chi è disposto soltanto ad accettare inquilini studenti e chi non ha potuto fare altro che ammettere la triste verità: molti proprietari di casa non hanno alcuna intenzione di affittare casa a persone straniere e di colore.
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Focolaio Logistica a Bologna, parla un driver di Tnt: “Dovremmo sanificare più spesso i furgoni”


Per l'azienda sono 28, per il sindacato Si Cobas, in prima linea da tempo anche nella vicenda della vicina Bartolini, i positivi da Covid-19, in attesa dell'esito degli ultimi tamponi, sono 32: sono questi i numeri di un nuovo focolaio di coronavirus registrato in queste ore a Bologna in un'altra ditta di logistica. Si tratta della Tnt, in zona Lame. "L'attenzione non è mai abbastanza" racconta un driver, mentre per il sindacato autonomo, che da tempo aveva chiesto un intervento alle istituzioni e all'Asl, i tamponi devono essere fatti a tutti i lavoratori che non si sono mai fermati durante questi mesi di pandemia.
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Travel Ban e coppie divise per mesi dalla pandemia: “Non lasciateci soli, l’amore non è turismo”


A causa della pandemia da Covid-19 diversi confini nel mondo sono ancora chiusi e per migliaia di coppie dette "binazionali", non ancora sposate, il ricongiungimento resta tutt'oggi un miraggio. Online sono partite diverse petizioni e gruppi con slogan e hashtag "Love Is Not Tourism", l'amore non è turismo. A spiegare di cosa si tratta e quali sono le difficoltà di queste coppie, sono Alessio e Olga: lui vive a Roma e lei a Mosca, dove si sono conosciuti un anno fa. Stavano organizzando una nuova vita insieme in Italia, ma per il momento tutto è rimasto sospeso.
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Travel Ban e coppie divise per mesi dalla pandemia: “Non lasciateci soli, l’amore non è turismo”


A causa della pandemia da Covid-19 diversi confini nel mondo sono ancora chiusi e per migliaia di coppie dette "binazionali", non ancora sposate, il ricongiungimento resta tutt'oggi un miraggio. Online sono partite diverse petizioni e gruppi con slogan e hashtag "Love Is Not Tourism", l'amore non è turismo. A spiegare di cosa si tratta e quali sono le difficoltà di queste coppie, sono Alessio e Olga: lui vive a Roma e lei a Mosca, dove si sono conosciuti un anno fa. Stavano organizzando una nuova vita insieme in Italia, ma per il momento tutto è rimasto sospeso.
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Andy e le sue due famiglie: “Una senegalese e una vicentina: questo è il mio antidoto al razzismo”


Nata in Italia e cresciuta da una coppia veneta, con i genitori biologici originari del Senegal ma residenti a pochi chilometri, Ndeye Fatou Faye, per tutti Andy, ha scritto un libro dopo un viaggio da sola in Africa, alla ricerca delle proprie radici, dedicato "a tutti gli italiani di seconda generazione come me. L'Italia ha un fortissimo problema di razzismo, ma condividete la vostra cultura, perchè spesso il problema è solo l'ignoranza"
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