Assembramenti e code, in Sicilia si apre così il weekend dei vaccini AstraZeneca senza prenotazione


Nella sola giornata di venerdì, il numero delle persone vaccinate con il siero AstraZeneca in Sicilia è triplicato rispetto a giovedì. Merito dell'open weekend dei vaccini per gli over 60, iniziativa voluta dal presidente della Regione Nello Musumeci per dare una spinta alla campagna di immunizzazione nell'Isola. Anche a Catania l'adesione è stata massiccia, ma il risvolto della medaglia erano le lunghe code e gli assembramenti nell'hub vaccinale dell'ex mercato ortofrutticolo."Se il Covid non lo avevo, forse stamattina l'ho preso", dice qualcuno.
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A San Marino ristoranti già aperti la sera e via il coprifuoco: “Entro maggio noi tutti vaccinati”


Nella Repubblica di San Marino è iniziato un graduale ritorno alla normalità, con la riapertura dei ristoranti anche a cena, fra le novità introdotte già questa settimana, e un decreto che prevede l'abolizione del coprifuoco il prossimo 26 aprile. L'obiettivo di Governo e Istituto di Sanità, come spiegato ai microfoni di Fanpage.it, è raddoppiare le vaccinazioni e completare la campagna entro fine maggio. Nelle scorse settimane nel piccolo Stato ha tenuto banco un brindisi-festino con diversi esponenti politici: smentiti ufficialmente i legami fra il nuovo decreto e la necessità di placare le polemiche.
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Cosa riapre in Italia dal 26 aprile: il calendario del governo per la ripartenza


Dal prossimo 26 aprile sarà ripristinata la zona gialla e si potrà cominciare ad allentare le misure anti-Covid proprio da lì: il governo ha presentato un calendario di riaperture (i primi a ripartire saranno bar e ristoranti, insieme alle scuole, poi toccherà a palestre e piscine) che dovrà però sempre tenere conto dell'andamento dei contagi e della campagna vaccinale. Vediamo quali sono le date previste dal governo.
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Il bel gesto di Neymar: paga gli stipendi dei dipendenti del suo Istituto chiuso per la pandemia


Neymar si è preso cura, attraverso un istituto che porta il suo nome di circa 3000 bambini e adolescenti bisognosi in patria. Durante questo difficile periodo pandemico, l’attaccante brasiliano ha deciso di aiutare i 142 dipendenti della struttura che essendo chiusa hanno rischiato di perdere il posto di lavoro, versando loro gli stipendi e le coperture sanitarie.
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