Uccide la moglie, assolto: perché non è più tollerabile parlare di “delirio di gelosia” nei femminicidi


Antonio Gozzini nel 2019 aveva ucciso nel sonno la moglie perché, secondo l'avvocato difensore, in preda a un "delirio di gelosia". L'espressione, utilizzata verso un individuo che è stato dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere è fuorviante e pericolosa. Quando si parla di violenza sulle donne i media hanno il dovere di scegliere con cura le parole da utilizzare. Mettere nella stessa frase i termini "gelosia" e "femminicidio" non è più accettabile.
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