
Analizzando i dati raccolti dagli "smart ring" assegnati a operatori sanitari e mettendoli a confronto con le positività al coronavirus SARS-CoV-2, un team di ricerca americano guidato da scienziati dell'Università della California di San Francisco ha dimostrato che questi dispositivi possono suggerire la presenza dell'infezione rilevando la febbre impercettibile.
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