
Avrebbe confidato a un detenuto in carcere di aver ucciso l'ex amante. Emergono nuovi, importanti elementi a carico di Antonio Caolamonico, ora in attesa del processo di appello bis per l'omicidio Bruna Bovino, picchiata, massacrata con le forbici e poi data alle fiamme a Mola di Bari, il 12 dicembre 2012.
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