
Secondo l'ultimo studio del Servizio regionale di sorveglianza e controllo delle malattie infettive, unità del Dipartimento di epidemiologia e diagnostica dell'Istituto Spallanzani di Roma, la variante è diventata dominante nel Lazio: rappresenta infatti il 57,1 per cento dei casi contro il 34,9 per cento di due settimane fa e il 3,4 per cento di metà maggio.
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