
Si accende la polemica intorno ai manifesti della serie tv "Sex Education" di Netflix. L'associazione ProVita e la consigliera di Fratelli d'Italia, Barbara Mazzali, criticano le immagini che alludono agli organi genitali maschili e femminili sui cartelloni pubblicitari affissi in diverse fermate della metropolitana di Milano. Replicano i radicali: "È il momento di portare un normale dibattito su sesso e diritti"
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