SI due partiti di maggioranza hanno convocato separatamente i membri dell'esecutivo prima del vertice.
Il premier Giuseppe Conte, nel giorno in cui ha affrontato l’opposizione alle Camere sul tema caldo del fondo Salva Stati, ha detto di sperare che le forze che sostengono questa maggioranza «possano darsi una traiettoria ben ampia». E poi ha dato la sua soluzione per un rilancio dell’azione di governo: «Quello che ci manca è un cronoprogramma». Eppure dopo la battaglia sul Mes col ministro degli Esteri e capo politico del M5s Luigi Di Maio che ha abbandonato la Camera e non si è presentato al Senato, i due partiti di maggioranza mantengono le distanze.

RIUNIONI PARALLELE DI PD E M5s
E hanno deciso di riunire i loro ministri, in vista di un confronto in consiglio dei ministri. La riunione dei ministri M5S era prevista alle 18 circa alla Farnesina. La riunione, convocata dal leader del Movimento Di Maio. D’altra parte anche il ministro della Cultura e capo delegazione del Pd al governo Dario Franceschini ha riunito i ministri dem alle 19.30.
SUL PIATTO ANCHE LA RIORGANIZZAZIONE DEL MIBACT
Il Consiglio dei ministri dovrebbe discutere di misure urgenti per Alitalia, leggi prestito ponte, del decreto per la riorganizzazione del ministero dei Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dei provvedimenti di protezione civile sulle ultime alluvioni con estensione dello stato di emergenza per ben 12 regioni, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto e della proposta di scioglimento per mafia di due comuni. Inoltre il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia dovrebbe tenere una relazione sull’Autonomia.
IL PACCHETTO DI NOMINE DA INVITALIA A SOGIN
Soprattutto è atteso anche un pacchetto di nomine. Il tema non è all’ordine del giorno ufficiale della riunione, ma dovrebbe essere affrontato dal governo questa sera anche alla luce della scadenza di alcuni incarichi come quello al vertice di Invitalia. Come amministratore delegato della società, che potrebbe anche essere coinvolta nel dossier ex Ilva, dovrebbe essere confermato Domenico Arcuri. Sul tavolo anche le nomine delle agenzie fiscali, oggetto di spoil system: all‘Agenzia delle Entrate, oggi guidata da Antonino Maggiore, dovrebbe tornare Ernesto Maria Ruffini. All’Agenzie delle Dogane potrebbe essere confermato Benedetto Mineo, mentre un cambio potrebbe esserci per Demanio e l’Ansfisa, agenzia nazionale per la sicurezza stradale e ferroviaria. Non passano dal Consiglio dei ministri ma dovrebbero arrivare a breve anche le nomine per l’Inps, l’Inail (dove dovrebbe entrare anche l’ex ministro Cesare Damiano) e la Sogin.
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