Manifestazione di solidarietà nei confronti della senatrice a vita sopravvissuta ad Auschwitz e finita sotto scorta a 89 anni per le minacce ricevute. Secondo il Pd presenti 5 mila persone nonostante la pioggia. «Non grideremmo "al lupo" se il lupo non ci fosse».
Milano al fianco di Liliana Segre. Nonostante la pioggia diverse persone si sono riunite per esprimere solidarietà nei confronti della senatrice a vita e scampata ai campi di sterminio nazisti, finita sotto scorta a 89 anni per le minacce ricevute soprattutto via social.

RITROVO DAVANTI AL MUSEO DELLA SHOAH
Uno dei punti di ritrovo per i manifestanti è stato il museo della Shoah, al binario 21 della Stazione centrale di Milano, da dove partirono gli ebrei verso i lager. «Non grideremmo “al lupo” se il lupo non ci fosse», era uno dei messaggi. E per “lupo” si intendono fascismo e razzismo. Al presidio intitolato “Milano non odia. Insieme per Liliana Segre” hanno aderito numerose associazioni antifasciste e partiti politici.

SECONDO IL PD 5 MILA PARTECIPANTI
Secondo il Partito democratico milanese sono stati 5 mila i cittadini che hanno partecipato. Erano presenti anche i figli della parlamentare deportata da ragazzina ad Auschwitz, Federica, Luciano e Alberto. Dopo i saluti istituzionali della vicesindaca Anna Scavuzzo è partita Bella ciao intonata da Checcoro.
«OSCURITÀ GIÀ SCONFITTE CON LA DEMOCRAZIA»
La segretaria metropolitana del Pd Silvia Roggiani ha spiegato: Abbiamo voluto stringerci in un abbraccio collettivo alla senatrice, in tanti oltre ogni steccato, per dimostrare che siamo di più e più forti di chi vorrebbe farci ripiombare nell’oscurità del passato, un passato che abbiamo sconfitto con i valori della democrazia e dell’antifascismo, scolpiti nella nostra Costituzione».

«NON ARRETRIAMO CONTRO GLI SPARGITORI DI ODIO»
Poi ha aggiunto: «Nessun passo indietro, non concederemo neppure un millimetro agli spargitori di odio contemporanei. Milano, città Medaglia d’oro alla Resistenza, non si piega. Milano non odia e le migliaia di cittadine e cittadini presenti questa sera sono la testimonianza dell’impegno a non arrendersi mai all’intolleranza e agli istinti più biechi».

IL GIGLIO COME SIMBOLO
Per dimostrare affetto e vicinanza alla Segre molte persone presenti al presidio hanno utilizzato l’immagine del giglio, un fiore bianco simbolo di purezza, innocenza e candore, ma anche di fierezza e orgoglio, dal quale deriva proprio il nome di Liliana.
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