Perché non si deve mai diffondere il video di uno stupro, tantomeno in campagna elettorale


Il video dello stupro avvenuto per strada a Piacenza, ricondiviso anche da Giorgia Meloni in campagna elettorale, non andava diffuso. Non c'era alcun motivo ragionevole. A cosa serve assicurare giustizia alla vittima o “chiederle scusa a nome delle istituzioni” se contemporaneamente la si espone alla reiterazione del suo trauma, poche ore dopo i fatti?
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