“Hanno messo all’asta i nostri dati genetci”: inizia la battaglia legale contro la banca del DNA


Secondo la causa 23andMe dovrebbe ottenere l'autorizzazione di ogni singolo utente prima che le informazioni genetiche vengano vendute. La condivisione di dati sensibili preoccupa i clienti ma anche i familiari: significa infatti consegnare anche parte dell'identità biologica della propria famiglia a un'azienda commerciale.
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