
L'incontrollabile circolazione di immagini crude e violente come l'attentato all'attivista ultraconservatore Charlie Kirk o l'uccisione di Iryna Zarutska possono turbare profondamente i più giovani, i quali non sempre hanno l'età o gli strumenti per metabolizzare facilmente simili contenuti.Parlarne apertamente, riconoscere i segnali di disagio e offrire strumenti per elaborare le immagini sono dunque le strategie che gli esperti suggeriscono a madri e padri per gestire (e prevenire) un problema che può influire notevolmente sul benessere psicologico dei figli.
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