La risposta russa alla ripresa dei test nucleari Usa

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha commentato le dichiarazioni di Donald Trump sulla ripresa dei test nucleari statunitensi, precisando che Mosca «non ritiene che ciò possa avviare una nuova corsa agli armamenti». «In fin dei conti no», ha risposto Peskov a chi gli chiedeva se la mossa americana potesse avere conseguenze destabilizzanti, aggiungendo che la Russia non è stata informata preventivamente da Washington e che agirà «in base alla situazione». Il portavoce ha sottolineato che Mosca sta monitorando eventuali violazioni della moratoria internazionale sui test nucleari e ha ricordato che «se qualcuno abbandona la moratoria, la Russia agirà di conseguenza». Peskov ha inoltre ribadito il diritto degli Stati Uniti di prendere «decisioni sovrane» riguardo alle proprie armi nucleari.

Peskov: «Burevestnik e Poseidon non sono test nucleari»

Il Cremlino ha assicurato che il dialogo tra Russia e Stati Uniti non si è interrotto, smentendo l’ipotesi di un punto morto nelle relazioni bilaterali. «No, non è così», ha affermato Peskov ai giornalisti, rispondendo a chi suggeriva che le nuove dichiarazioni di Trump potessero compromettere i contatti sulla questione ucraina e su altri fronti diplomatici. Il portavoce ha inoltre evidenziato che riguardo ai test del Burevestnik e del Poseidon «le informazioni siano state trasmesse correttamente al presidente Trump», sottolineando che tali esperimenti «non possono in alcun modo essere interpretati come test nucleari».