Domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 si terranno le elezioni amministrative in circa 750 comuni tra cui un capoluogo di Regione (Venezia) e 18 capoluoghi di provincia tra cui Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone, Salerno, Agrigento, Enna e Messina. Domenica i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, mentre lunedì dalle 7 alle 15. L’eventuale ballottaggio, previsto nei Comuni con oltre 15 mila abitanti, si terrà domenica 7 e lunedì 8 giugno negli stessi orari. Le partite più attenzionate sono quelle di Venezia, che il centrosinistra tenterà di strappare al centrodestra, e Reggio Calabria, dove lo scenario è opposto.
Il centrosinistra tenta il ribaltone a Venezia
Nel capoluogo veneziano ci sono otto candidati sindaco, tutti uomini:
- Simone Venturini, assessore al Turismo della giunta uscente, sostenuto dal centrodestra e da una lista civica che porta il suo nome;
- Andrea Martella, senatore del Partito democratico appoggiato dal campo largo e da alcune liste civiche;
- Giovanni Andrea Martini, docente di liceo in pensione, già presidente della Municipalità di Venezia-Murano-Burano e consigliere comunale uscente, sostenuto da una coalizione comprendente alcune liste civiche;
- Pierangelo Del Zotto, ex assessore al bilancio della provincia di Venezia, uscito dalla Lega da un decennio, che si candida con la lista Prima il Veneto;
- Michele Boldrin, economista e docente negli Stati Uniti, che si presenta con la lista centrista Ora-il coraggio dell’ovvio di ispirazione liberale;
- Claudio Vernier, titolare del caffè al Todaro di piazza San Marco, sostenuto dalla lista civica Città vive;
- Roberto Agirmo, imprenditore, con la lista Resistere Veneto nata nel 2025 intorno alla figura del medico “free vax” Riccardo Szumski;
- Luigi Corò, esponente di Futuro nazionale, che si candida con la lista Futuro per Venezia Mestre (non formalmente legata al partito di Vannacci).
Secondo un sondaggio divulgato il 30 aprile da BiDiMedia, Martella risulta in vantaggio con il 47,3 per cento delle preferenze, seguito da Venturini al 41,6 per cento. Il centrosinistra ha ancora tre settimane per tentare il ribaltone e prendersi la città, attualmente amministrata da Luigi Brugnaro.
Il centrodestra prova a prendersi Reggio Calabria
Il centrodestra proverà invece a prendersi Reggio Calabria, al momento in mano alla coalizione avversaria. I candidati sindaco sono quattro:
- Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia, sostenuto dal cdx, da Azione e da alcune liste civiche;
- Domenico Battaglia, attuale sindaco facente funzione dopo la decadenza di Giuseppe Falcomatà (per incompatibilità con la carica di consigliere regionale della Calabria), appoggiato dal centrosinistra;
- Edoardo Lamberti Castronuovo, imprenditore ed editore, sostenuto da due liste civiche;
- Saverio Pazzano, consigliere comunale, con la lista civica La Strada.
A Salerno in corsa l’ex governatore De Luca
Ha assunto valenza nazionale anche il caso Salerno, dove corre per la carica di sindaco l’ex governatore Vincenzo De Luca sostenuto da una coalizione di centrosinistra “anomala”. Il Pd non presenta infatti il proprio simbolo, mentre il M5s e Avs appoggiano un altro candidato, Franco Massimo Lanocita, già dirigente di Pci e Ds e consigliere regionale. Il centrodestra ha schierato il docente universitario Gherardo Maria Marenghi.
