La Corte dei conti boccia la nomina di Mattei, capo di gabinetto di Schillaci

Il consiglio di presidenza della Corte dei conti ha bocciato la nomina di Marco Mattei, capo di gabinetto del ministro Orazio Schillaci, a consigliere della stessa Corte. A chiedere il parere era stata l’Associazione magistrati della Corte dei conti, che aveva domandato formalmente al Consiglio di presidenza di valutare rigorosamente i requisiti professionali che la legge richiede per poter essere nominati consiglieri. Secondo l’Associazione, Mattei aveva un profilo carente sul fronte della preparazione giuridica in quanto è un «professionista con formazione specialistica in ambito medico, e non un giurista o un avvocato» (ndr è un ginecologo). Era stato proposto in quota governo – vicino a Fratelli d’Italia, è stato sindaco ad Albano Laziale e assessore regionale presso la giunta Polverini – e sulla sua nomina era stata presentata anche un’interrogazione da parte del Movimento 5 stelle. Il deputato Alfonso Colucci l’aveva definito «amico di Giorgia e Arianna Meloni», ritenendo la sua nomina «il più classico dei provvedimenti improntati ad amichettismo». Il parere negativo dell’organo di autogoverno della Corte non è comunque vincolante, anche se ha un peso rilevante. Ora la palla passa al governo, che dovrà valutare come procedere.