
I medici e gli infermieri del reparto di Terapia intensiva dell'ospedale di Cremona raccontano a Fanpage.it quei 69 giorni della scorsa primavera vissuti in prima linea contro il Covid-19. Sguardi, gesti, parole sono rimasti come segni indelebili nel cuore e continuano a infestare sogni e pensieri. Siamo abituati ormai a vederli in tuta, visiera e mascherina che lascia spazio solo agli occhi. Ma dietro ogni tuta c’è un essere umano. “Abbiamo vissuto una esperienza drammatica. Sono situazioni che lasciano il segno. E ci auguriamo di non ripiombare nell'emergenza".
Continua a leggere
