Sondaggi, Maim investe in Only Numbers ed Euromedia Research

Maim, società di consulenza per le relazioni istituzionali e con i media, investe nel capitale di Only Numbers, società proprietaria del brand di sondaggi, ricerche di mercato e analisti demoscopiche Euromedia Research, fondato da Alessandra Ghisleri. La nota sondaggista assumerà la carica di presidente e amministratore delegato della società, nel cui consiglio di amministrazione entreranno Fabio Perugia e Daniel Funaro di Maim. «Questa operazione ci permetterà di rafforzare la struttura aziendale e accelerare il nostro processo di innovazione, ponendo al centro l’indipendenza scientifica e la qualità delle nostre analisi. Grazie a questa partnership, Euromedia Research potrà ampliare la gamma dei servizi offerti e investire ulteriormente in metodologie avanzate, tecnologie digitali e nuovi ambiti di ricerca», ha dichiarato Ghisleri.

Perugia: «Ghisleri e la sua squadra valore aggiunto per il nostro team»

«Maim si proietta verso la nascita di un operatore integrato nei segmenti della comunicazione, relazioni istituzionali, data analysis, ricerca di mercato e sondaggi di opinione, sviluppo di prodotti e soluzioni digitali per l’analisi dei dati», ha dichiarato Fabio Perugia. «Abbiamo fortemente voluto questo investimento in una delle più importanti realtà nel mercato della ricerca e dell’analisi. Alessandra Ghisleri e il suo team di ricercatori saranno un valore aggiunto per tutto il nostro gruppo di lavoro».

Funaro: «Così rafforziamo il nostro posizionamento competitivo»

Gli ha fatto eco Daniel Funaro: «L’integrazione tra le competenze di ricerca e analisi e l’esperienza di Maim nelle media relations e nei public affairs consente di rafforzare il posizionamento competitivo della società in un mercato caratterizzato da una crescente domanda di analisi quantitative e qualitative a supporto delle decisioni strategiche di imprese e istituzioni».

Germania, Merz e l’incognita delle regionali di marzo

Recentemente a Stoccarda la Cdu ha rieletto Friedrich Merz come suo presidente. Al congresso il cancelliere ha incassato il 91,2 per cento dei voti, migliorando il risultato rispetto al 2024. Una cifra molto positiva, che arriva esattamente un anno dopo la vittoria dei conservatori alle elezioni anticipate del 2025. In realtà all’interno del primo partito di governo le cose non vanno proprio come dovrebbero, anche se Merz è riuscito nel mantenere unite le correnti, salvando la facciata. Gli ultimi 12 mesi sono stati per la Cdu e la Spd, che guidano il Paese a braccetto nella Große Koalition, non privi di difficoltà e la Germania, nonostante le promesse di cambiamento e rilancio, è ancora ferma al palo.

Germania, Merz e l’incognita delle regionali di marzo
Friedrich Merz (Ansa).

Merz assicura che il 2026 sarà l’anno della ripartenza

Lo stesso cancelliere a Stoccarda ha ricordato di essere finito nel mirino per obiettivi definiti eccessivamente ambiziosi e per non aver soddisfatto le aspettative. «Forse non abbiamo chiarito abbastanza rapidamente, dopo il cambio di governo, che non saremmo stati in grado di realizzare questo enorme sforzo di riforme dall’oggi al domani», ha ammesso Merz, cercando di giustificare l’immobilità politica e le difficoltà economiche attuali. Così ha ri-promesso che questo sarà l’anno della ripartenza. Il problema è che sino a ora a livello concreto poco è stato fatto e le riforme annunciate, dalla sanità alle pensioni, passando per il fisco e tutti i provvedimenti teorizzati per rilanciare l’economia, devono ancora essere messe in atto.

L’industria accusa la Groko di perdere tempo

Intanto la protesta dell’industria si fa sempre più forte e, come ha ben sintetizzato Jörg Krämer, capo economista della Commerzbank, «lo Stato spende molti soldi, ma le aziende non ottengono le riforme di cui hanno bisogno». Il rischio maggiore per la crescita economica tedesca sta proprio nella mancanza di consenso all’interno del governo federale sull’urgenza delle riforme strutturali. Insomma, Cdu e Spd stanno perdendo tempo, mentre il Paese barcolla.

L’incognita delle regionali e l’avanzata dell’AfD

Non solo: le elezioni regionali in vista quest’anno, le prime in Baden Württenberg l’8 marzo, potranno intaccare la già precaria stabilità della Grande Coalizione. L’avanzata della destra radicale dell’Alternative für Deutschland, a Est come a Ovest, pone pesanti incognite sul futuro. Finora l’AfD è rimasta ai margini dei giochi politici, con i partiti tradizionali fermi nella sua esclusione da ogni alleanza, ma è proprio nella Cdu di Merz che da tempo serpeggiano i dubbi sulla conventio ad excludendum; il cancelliere durante il congresso ha respinto categoricamente qualsiasi ammorbidimento della posizione attuale nei confronti dell’AfD, ma non ha affrontato il vero problema: secondo gli ultimi sondaggi delle elezioni regionali autunnali in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e in Sassonia-Anhalt, i partiti centristi (Cdu, Spd, Verdi e Liberali) non avrebbero la maggioranza senza l’AfD o la Linke, il partito della sinistra estrema. Per Merz, che ha escluso qualsiasi cooperazione con entrambe le formazioni, il rebus dunque rimane.

Germania, Merz e l’incognita delle regionali di marzo
Alice Weidel e Tino Chrupalla, leader della AfD (Ansa).

La Spd arretra in Baden-Württenberg e per Merz non si mette bene

Per l’appuntamento in Baden Württenberg le prospettive sembrano migliori. I numeri della vigilia che danno la Cdu stabile intorno al 29 per cento, anche se il vantaggio rispetto ai Verdi, molto forti nella regione, è andato via via sfumando e dai 16 punti del 2024 è passato alla manciata attuale, con i Grünen che viaggiano sul 23 per cento, trainati dal candidato di punta Cem Özdemir, ex leader dei Verdi e ministro Federale dell’Agricoltura, che mira a succedere a Winfried Kretschmann, collega di partito e attuale governatore a Stoccarda.

Germania, Merz e l’incognita delle regionali di marzo
Cem Ozdemir (Ansa).

Se i Verdi in Baden-Württemberg sono lontani dal loro risultato record del 32,6 per cento alle elezioni del 2021, anche qui l’AfD, sebbene non pericolosa per le alleanze locali, è data in ascesa e col 20 per cento e raddoppierebbe il risultato del partito rispetto a quattro anni fa quando prese il 9,7 per cento. Gli estremisti di destra non sono ai livelli dell’Est, dove il partito di Chrupalla e Weidel velegfia oltre il 30-35 per cento, ma hanno costituito ormai uno zoccolo duro che va oltre la semplice protesta. Le Regionali dell’8 marzo segneranno con grande probabilità un altro arretramento dei socialdemocratici, in caduta libera sotto il 10 per cento, e un indebolimento ulteriore del secondo partito di governo a Berlino. Per il cancelliere Merz non è proprio un buon viatico per i progetti di coalizione che in autunno, in caso di due trionfi dell’AfD in Meclemburgo e Sassonia, potranno saltare definitivamente con la fine della Groko. 

Meta sigla un accordo con Amd sui chip per l’AI: cosa prevede

Meta Platforms ha stretto un accordo con Amd, multinazionale statunitense produttrice di semiconduttori, per l’acquisto di 6 gigawatt di infrastrutture data center basate sui nuovi processori dell’azienda. L’intesa, che si estenderà per cinque anni a partire dalla seconda metà del 2026, vale decine di miliardi di dollari per gigawatt (oltre 100 miliardi complessivi secondo alcune fonti), come ha dichiarato la ceo di Amd Lisa Su. L’accordo prevede anche l’assegnazione a Meta di warrant per acquistare fino a 160 milioni di azioni Amd, che matureranno al raggiungimento di specifici obiettivi tecnici e di prezzo del titolo. Se esercitati, trasformerebbero Meta in uno dei principali azionisti del chipmaker.

L’intesa segue quella con Nvidia

La mossa si inserisce nella strategia di Mark Zuckerberg di accelerare gli investimenti in intelligenza artificiale, con l’obiettivo dichiarato di costruire decine di gigawatt di capacità computazionale entro il decennio e centinaia di gigawatt nel lungo periodo. L’accordo con Amd segue infatti un’altra partnership annunciata da Nvidia. Meta riceverà versioni personalizzate dei futuri acceleratori Amd, tra cui il MI450 e i suoi successori, ottimizzati per i carichi di lavoro di inferenza. L’azienda continuerà comunque a sviluppare chip proprietari e a utilizzare hardware Nvidia, in un approccio multimarca reso necessario dalla scala dei progetti in corso.

Salvini nel 2021 aveva difeso l’ex assessore regionale leghista condannato per omicidio

Massimo Adriatici, ex assessore leghista di Voghera (Pavia) che nel 2021 uccise il senzatetto Youns El Boussettaoui, è stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per omicidio volontario. Potrà contare sullo sconto di pena di un terzo per aver scelto il rito abbreviato, ma dovrà anche versare 380 mila euro totali di risarcimenti alla famiglia della vittima. Ebbene, così come Matteo Salvini si era affrettato a difendere «senza se e senza ma» Carmelo Cinturrino, ovvero il poliziotto che ha ucciso il pusher Abderrahim Mansouri – poi arrestato – allo stesso modo cinque anni fa il segretario della Lega si era subito schierato dalla parte di Adriatici.

Il video pubblicato da Salvini dopo l’omicidio di Voghera

«Altro che far west a Voghera», affermava Salvini in un video pubblicato nel 2021 sui social, nel quale spiegava che Adriatici era stato «vittima di un’aggressione» e che «accidentalmente» aveva fatto partire un colpo, fatale per «un cittadino straniero già noto in città e alle forze dell’ordine per violenze, aggressioni e atti osceni in luogo pubblico». Salvini, invocando pazienza «prima di condannare una persona perbene» che si sarebbe solo difesa, chiosava: «A fronte di un’aggressione, come extrema ratio la difesa è sempre legittima. E se fosse vero che il soggetto, che purtroppo è morte, fosse già arcinoto alla polizia evidentemente non si è trattato di un regolamento di conti».

Arte, design e innovazione, il calendario Sanlorenzo 2026

AGI - Nel 2026 Sanlorenzo celebra dieci anni di impegno culturale con un programma annuale che integra arte, design, artigianato, innovazione e sostenibilità. Il calendario artistico più ambizioso mai realizzato dal brand si articola attorno al primo anno completo di attività di Casa Sanlorenzo a Venezia, rafforzando la visione della Maison, che da sempre considera la cultura e la responsabilità come pilastri fondamentali dell'eccellenza. Questo anniversario consacra Sanlorenzo Arts come protagonista contemporaneo nel promuovere il dialogo creativo, l'espressione artistica e la leadership culturale.

Dalla Biennale di Venezia alla Milan Design Week, fino a Homo Faber, il programma di Sanlorenzo si sviluppa come un percorso culturale che unisce arte, scienza, design e mare, coinvolgendo la scena creativa internazionale e consolidando il ruolo del brand come ambasciatore di innovazione e cultura.

Waves e la Biennale d'Arte di Venezia

Il programma del 2026 è definito da Waves, una mostra esclusiva di Sanlorenzo durante la Biennale d'Arte di Venezia, che si terrà a Casa Sanlorenzo dal 6 maggio fino al 28 giugno, volta ad esplorare il movimento e la trasformazione come linguaggi universali, creando un dialogo tra arte e scienza attraverso la potente metafora delle onde.

L'esposizione collettiva è curata da Sergio Risaliti, Direttore del Museo del '900 di Firenze, e Cristiano Seganfreddo, con il supporto scientifico di Ersilia Vaudo Scarpetta, questi ultimi anche membri del comitato scientifico di Sanlorenzo Arts. La mostra offre un confronto esclusivo tra i grandi maestri dell'arte moderna e della scultura, tra cui Alexander Calder, Fausto Melotti, Lucio Fontana e Tony Cragg, e voci contemporanee di rilievo come Christine Safa e gli artisti visivi Friederich Andreoni e Marcello Maloberti. In questo contesto, l'onda emerge non solo come forza fisica, ma anche come simbolo culturale, profondamente radicato nell'identità di Sanlorenzo.

La visione di Massimo Perotti

"Negli ultimi dieci anni, Sanlorenzo Arts e' passata da una passione istintiva a essere la bussola culturale della nostra organizzazione. - ha affermato Massimo Perotti, Presidente Esecutivo di Sanlorenzo - Guidati dalla convinzione che cultura e responsabilità non siano complementi dell'eccellenza, ma la sua base fondamentale. Sostenere la cultura significa investire nelle idee, promuovere l'artigianato e stimolare il coraggio di mettere in discussione il presente mentre si immagina il futuro".

"È con questo spirito - ha aggiunto - che abbiamo inaugurato nel 2025 Casa Sanlorenzo sede permanente e cuore pulsante di Sanlorenzo Arts. Attraverso il nostro programma annuale rendiamo esplicita la nostra ambizione: creare una piattaforma in cui arte, sostenibilita' e design si intrecciano in un dialogo autentico e coerente, capace di riflettere la misura, l'innovazione e l'atemporalita' che definiscono Sanlorenzo nel panorama internazionale dello yachting".

Dal debutto ad Art Basel a Casa Sanlorenzo

Dal debutto ad Art Basel Miami Beach nel 2016, l'impegno di Sanlorenzo nel mondo dell'arte è nato come una passione istintiva, mosso dal desiderio di condividere i valori fondamentali che guidano la Maison. Nel tempo, questa visione si e' trasformata in una piattaforma culturale strutturata, radicata nella responsabilita' ed espressa attraverso partnership istituzionali, opere commissionate e collaborazioni a lungo termine con artisti, curatori e istituzioni.

Tra i traguardi più significativi figurano il ruolo di Sanlorenzo come Global Host Partner di Art Basel dal 2018 al 2023, il patrocinio della Peggy Guggenheim Collection e il principale sponsor del Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia, primato assoluto per un cantiere navale. Questo percorso comprende anche la presenza continuativa alla Milan Design Week dal 2017, con l'installazione Il Mare a Milano alla Triennale, premiato con il Compasso d'Oro ADI nel 2020, il riconoscimento piu' prestigioso nel mondo del design.

L’apertura di Casa Sanlorenzo e il futuro

Il percorso trova il suo compimento nel giugno 2025, con l'apertura di Casa Sanlorenzo a Venezia, una villa restaurata da Piero Lissoni e Lissoni & Partners, e inaugurata in occasione della prima edizione della Venice Climate Week. Concepita come una sede culturale permanente, Casa Sanlorenzo promuove ricerca, dialogo e produzione artistica, andando oltre i confini di fiere ed eventi. La mostra inaugurale, Breathtaking di Fabrizio Ferri, ha definito fin da subito questa missione e visione, affidando alla forza della fotografia il compito di affrontare il tema dell'inquinamento oceanico e riaffermare il ruolo dell'arte come catalizzatore di consapevolezza e azione culturale.

Con il programma del 2026, Sanlorenzo Arts rinnova e rafforza il proprio impegno a lungo termine verso la cultura, caratterizzato da continuità, profondità e senso di responsabilità. Attraverso Casa Sanlorenzo e la sua piattaforma internazionale in progressiva espansione, la Maison amplia costantemente la sua voce culturale, estendendo il proprio raggio d'azione oltre i confini dello yachting. Questi dieci anni non rappresentano un punto d'arrivo, ma una solida base su cui continuare a costruire il futuro.

Ecco nel dettaglio il calendario culturale di Sanlorenzo 2026:

  • Aprile 2026 - Milan Design Week: Sanlorenzo parteciperà alla mostra evento organizzato dal magazine Interni, con una nuova installazione di Piero Lissoni presso l'Università degli Studi di Milano Statale. L'installazione esplorerà il dialogo unico tra interno ed esterno, design e navigazione, offrendo uno spunto per comprendere come il brand realizza le icone del futuro.
  • 6 maggio - 28 giugno 2026 - Waves: Waves inaugura a Casa Sanlorenzo durante la Biennale d'Arte di Venezia, affermandosi come una delle mostre di riferimento nell'ecosistema culturale della città. Curata per Sanlorenzo da Sergio Risaliti, Direttore del Museo del '900 di Firenze, e Cristiano Seganfreddo, con il supporto scientifico di Ersilia Vaudo Scarpetta, con la partecipazione di, l'installazione presenta opere di maestri come Calder, Melotti, Fontana e Cragg, affiancate da artisti emergenti.
  • 3-8 giugno 2026 - Venice Climate Week: In qualità di membro fondatore dell'evento, Sanlorenzo parteciperà nuovamente alla Venice Climate Week, riaprendo le porte di Casa Sanlorenzo al dialogo, alla scienza e all'azione collettiva sul cambiamento climatico.
  • 1-30 settembre 2026 - Homo Faber: Casa Sanlorenzo sarà sede ospitante di Homo Faber in Città, il progetto legato a Homo Faber 2026 che ha luogo al di fuori della Fondazione Giorgio Cini, a cura della Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship. Casa Sanlorenzo accoglierà due mostre dedicate all'eccellenza artigianale veneziana, veneta e del Granducato del Lussemburgo.
  • 12 ottobre - 24 Novembre - Roselena Ramistella, Casa Sanlorenzo: Il programma del 2026 si conclude con una mostra personale della fotografa siciliana Roselena Ramistella presso Casa Sanlorenzo. Commissionata da Sanlorenzo, la sua opera documenta la vita nelle isole meno conosciute d'Italia, lontano dalla stagione turistica, raccontando le storie degli isolani che le abitano.

Intesa Sanpaolo sostiene la raccolta fondi “Centro Hygge: armonia e cura” di Borgo Rubens

Intesa Sanpaolo sostiene il progetto Centro Hygge: armonia e cura dell’associazione Borgo Rubens grazie al Programma Formula, dedicato al sostegno di iniziative distintive su sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. Selezionato dalla Banca nell’ambito della divisione Banca dei territori guidata da Stefano Barrese, in collaborazione con Cesvi, Centro Hygge vuole creare un luogo sicuro per adolescenti e giovani adulti con fragilità psicologiche, offrendo percorsi di socializzazione, supporto e ascolto. Tutti possono partecipare fino al 30 aprile alla raccolta fondi con una donazione su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo, con l’aggiornamento in tempo reale delle somme raccolte. Anche la banca parteciperà attivamente al traguardo dei 100 mila euro, contribuendo con 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.

Il progetto coinvolgerà 50 ragazzi tra i 13 e i 22 anni

I fondi raccolti permetteranno di ristrutturare e allestire il Centro Hygge, trasformando uno spazio oggi inutilizzato e immerso nella natura di Superga in un ambiente accogliente e funzionale, dedicato ad adolescenti e giovani che vivono fragilità psicologiche legate ad ansia, depressione e isolamento sociale. Il Centro sarà articolato in tre aree: uno spazio protetto per la socializzazione e la gestione delle emozioni, un laboratorio creativo e manuale per attività espressive e a contatto con la natura e una sala polifunzionale per incontri, eventi e momenti formativi aperti alla comunità. Il progetto coinvolgerà circa 50 adolescenti e giovani tra i 13 e i 22 anni di Torino e provincia, di cui 20 inseriti in un percorso dedicato, oltre ad almeno 80 familiari e circa 200 partecipanti tra scuole, realtà educative e professionisti del territorio, con l’obiettivo di promuovere benessere, inclusione e una maggiore attenzione alla salute mentale giovanile. L’iniziativa rientra nell’ambito del contributo alla riduzione dei divari sociali realizzato da Intesa Sanpaolo a favore della crescita del Paese, un obiettivo strategico inserito nel Piano di impresa dal 2018 e sviluppato dalla struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale.

L’Iran è vicino all’accordo per l’acquisto di missili antinave dalla Cina

Secondo fonti a conoscenza del dossier, proprio mentre gli Stati Uniti stanno schierando una vasta forza navale nel Mar Arabico in vista di possibili attacchi alla Repubblica Islamica, l’Iran è vicino a un accordo con la Cina per l’acquisto di missili supersonici antinave. Lo riporta Reuters.

Le caratteristiche dei missili CM-302

L’accordo riguarda la fornitura di missili CM-302: di fabbricazione cinese, hanno una gittata di circa 290 chilometri e sono progettati per eludere le difese navali volando bassi e veloci. Il loro dispiegamento, evidenziano gli esperti, aumenterebbe significativamente le capacità d’attacco dell’Iran e rappresenterebbe una minaccia per le forze navali statunitensi nella regione. I missili CM-302, scrive Reuters, sarebbero tra i più avanzati equipaggiamenti militari mai trasferiti all’Iran dalla Cina e rappresenterebbero una sfida all’embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite per la prima volta nel 2006, sospeso nel 2015 e poi reintrodotto a settembre del 2025.

I negoziati vanno avanti da almeno due anni

I negoziati con la Cina per l’acquisto di sistemi d’arma missilistici, secondo le fonti di Reuters, sono iniziati almeno due anni fa e hanno subito una forte accelerazione dopo la guerra di 12 giorni tra Israele e Iran di giugno 2025, grazie al viaggio a Pechino di Massoud Oraei, viceministro della Difesa iraniano. Le fonti non hanno rivelato il numero di missili coinvolti nel potenziale accordo, né quanto l’Iran abbia accettato di pagare e nemmeno se la Cina abbia in qualche modo cercato di frenare l’intesa, viste le crescenti tensioni nella regione.

Voghera, l’ex assessore Adriatici condannato a 12 anni per omicidio volontario

Massimo Adriatici, l’ex assessore di Voghera che nel 2021 uccise il senzatetto Youns El Boussettaoui, è stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per omicidio volontario. Potrà contare sullo sconto di pena di un terzo per aver scelto il rito abbreviato. La procura aveva chiesto 11 anni e quattro mesi di detenzione, la difesa l’assoluzione per legittima difesa. Adriatici dovrà anche versare 380 mila euro totali di risarcimenti – 90 mila ai genitori del 39enne marocchino e 50 mila per ogni fratello e sorella, quattro in totale, tutti costituitisi parte civile.

La ricostruzione dei fatti

Nella serata del 20 luglio 2021, in piazza Meardi a Voghera, l’allora assessore alla Sicurezza, avvocato ed ex poliziotto, sparò un colpo di pistola verso Youns, reo di star infastidendo i clienti seduti all’esterno del bar Ligure. I due avevano avuto un’iniziale colluttazione, con la vittima che aveva sferrato ad Adriatici un pugno in faccia. A quel punto quest’ultimo, caduto a terra, ha impugnato l’arma e colpito al petto il senzatetto. Costui fu dichiarato morto un’ora e mezza dopo «per choc emorragico acuto a causa della lacerazione della vena cava inferiore e dei vasi renali contigui». La procura ha parlato di «una vera e propria ronda armata», sostenendo che Adriatici fosse uscito di casa apposta per capire cosa stesse facendo Youns. Inizialmente aveva ipotizzato l’eccesso colposo di legittima difesa, chiedendo una condanna di tre anni e sei mesi. Ma quel processo non si è mai concluso e la giudice Valentina Nevoso, nel novembre del 2024, ha chiesto di riqualificare il reato nell’omicidio volontario. Capo d’imputazione accolto, con le attenuanti generiche, perché «Adriatici avrebbe potuto valutare meglio la situazione e sparare alle gambe, anche per il suo ruolo di ex poliziotto».

Premio Sarzanini 2026, Saviano e Cassiano tra i vincitori

AGI - Si svolgerà il 18 marzo 2026, alle ore 17.30, presso la Casa del Cinema di Roma la quinta edizione del Premio Giornalistico Mario Sarzanini dedicato alla memoria del decano della cronaca giudiziaria scomparso nel 2021. La giuria, presieduta da Andrea Balzanetti e composta da Massimo Martinelli, Guido D'Ubaldo, Andrea Cappelli, Davide Desario, Andrea Pucci, Emma D'Aquino, Luigi Contu e Flavio Natalia, ha scelto i vincitori delle diverse categorie: Web, Roberto Saviano; Radio, Giorgio Zanchini; TV, Veronica Fernandes; Quotidiani, Niccolò Zancan; Agenzie, Assunta Cassiano; Podcast, Malcom Pagani; Uffici Stampa, Medici Senza Frontiere.

Premio Speciale: Al film "40 secondi", dedicato alla storia di Willy Monteiro Duarte. "Come ogni anno - dice il Presidente Andrea Balzanetti -, abbiamo seguito un criterio oggettivo: quale sarebbe stata la scelta di Mario Sarzanini al nostro posto. Siamo certi di aver onorato al meglio la memoria di Mario, maestro di giornalismo e di vita".

L'evento e i partner

L'evento, presentato da Manila Nazzaro, rappresenterà anche un momento di importante riflessione sullo stato dell'informazione. L'iniziativa, che ha come partner principale Unimarconi, è stata realizzata in collaborazione con Lighthouse Communication e con il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio. Media partner e radio ufficiale dell'evento è Lighthouse Radio.

L’ex assessore Adriatici condannato a 12 anni di carcere per omicidio volontario

AGI - Il giudice di Pavia Luigi Riganti ha condannato a 12 anni di carcere per omicidio volontario Massimo Adriatici, l'ex assessore leghista di Voghera, avvocato ed ex poliziotto, a processo per avere esploso il colpo di pistola che la sera del 20 luglio 2021 uccise il senzatetto Younes El Boussettaoui. La procura aveva chiesto una condanna a 11 anni e 4 mesi, la difesa l'assoluzione dall'accusa di omicidio.

Il giudice ha stabilito che l'ex assessore leghista Adriatici dovrà versare 90mila euro di provvisionale per i genitori di Younes El Boussettaoui e 50mila euro per i fratelli e le sorelle, parti civili assistiti dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli. La sentenza di primo grado arriva dopo un tormentato cammino giudiziario. Il 6 novembre del 2024 la giudice Valentina Nevoso, al termine del processo di primo grado, uscì dalla camera di consiglio non con una sentenza, come ci si aspettava, ma con una lunga ordinanza letta in aula con la quale criticò con toni molto severi l'imputazione della Procura che aveva chiesto tre anni e mezzo di carcere per 'eccesso colposo di legittima difesa'. La magistrata spiegò che si doveva ripartire dal reato "quantomeno di omicidio volontario col dolo eventuale" perché Adriatici avrebbe "previsto e accettato" le conseguenze delle sue azioni quando da terra esplose un colpo di pistola che freddò il senzatetto marocchino Youns El Boussetaoui. Gli atti erano quindi tornati dalla Procura che aveva riformulato l'accusa come da indicazioni della giudice. Nel nuovo capo di imputazione, illustrato nella requisitoria dal procuratore capo Fabio Napoleone, si evidenziava che il proiettile che colpì il 39enne tra il torace e l'addome provocò un'emorragia che lo portò il 39enne a una morte veloce e venne esploso "in violazione dei doveri del suo ufficio di assessore". Alla pena di Adriatici è stato applicato lo sconto di un terzo perché aveva scelto il rito abbreviato. Nell'arringa, gli avvocati Luca Gastini e Guido Alleva avevano sostenuto che Adriatici stava facendo una passeggiata nella zona di piazza Meardi ed era armato perché aveva sempre con sé una pistola e che la sua fu una legittima difesa perché cadde a causa dello schiaffo subito.

Le parole del legale di parte civile

"Questa sentenza mi consente di credere nella giustizia e di continuare a difendere le persone ai margini della società'". Lo afferma l'avvocata Debora Piazza, legale di parte civile per i familiari di Younes El Boussetaoui ucciso da un colpo di pistola sparato dall'ex assessore leghista di Voghera, Massimo Adriatici. "Non esistono persone di serie A e di serie B, anche se viviamo in un momento storico molto complesso, in cui cercare la verità è sempre molto difficile - aggiunge -. Avevano parlato di legittima difesa, qui come nel caso di Rogoredo (Piazza è parte civile anche nel procedimento per l'omicidio di Mansouri, ndr). La sentenza di oggi ci ha detto che siamo tutte persone uguali davanti alla legge".