Il TFR non va dichiarato nel 730 perché è a tassazione separata


Il TFR e l'anticipazione nel TFR sono indicate nella Certificazione unica rilasciata dal datore di lavoro ma non vanno dichiarate nel 730, perché non rientrano nel reddito complessivo e non assoggettati a Irpef e addizionali. Il TFR e l'anticipo del TFR sono assoggettati a tassazione separata ai sensi dell'art. 19 del TUIR, che prevede anche una riliquidazione dell'imposta da parte dell'Agenzia delle Entrate. Vediamo come funziona la tassazione del TFR tra busta paga e Certificazione unica (ex CUD).
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Quale è la retribuzione globale nel calcolo della cassa integrazione


La cassa integrazione oraria e mensile percepita dal lavoratore è l'80% della retribuzione globale, sempreché non superi i massimali CIG previsti annualmente. La retribuzione globale per il calcolo della cassa integrazione, dell'assegno ordinario FIS e della CIG in deroga, è la somma di paga base o stipendio minimo, indennità di contingenza, EDR, scatti di anzianità, superminimo assorbibile e tutte le retribuzioni fisse e continuative, più tredicesima e quattordicesima, eventuali mensilità aggiuntive. Nel calcolo anche le maggiorazioni per tutto e le indennità di trasferta, mensa, cassa e trasporto. Vediamo perché spesso la cassa integrazione è calcolata sui massimalI CIG e non sulla retribuzione globale, che è più alta.
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Quale è la retribuzione globale nel calcolo della cassa integrazione


La cassa integrazione oraria e mensile percepita dal lavoratore è l'80% della retribuzione globale, sempreché non superi i massimali CIG previsti annualmente. La retribuzione globale per il calcolo della cassa integrazione, dell'assegno ordinario FIS e della CIG in deroga, è la somma di paga base o stipendio minimo, indennità di contingenza, EDR, scatti di anzianità, superminimo assorbibile e tutte le retribuzioni fisse e continuative, più tredicesima e quattordicesima, eventuali mensilità aggiuntive. Nel calcolo anche le maggiorazioni per tutto e le indennità di trasferta, mensa, cassa e trasporto. Vediamo perché spesso la cassa integrazione è calcolata sui massimalI CIG e non sulla retribuzione globale, che è più alta.
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Contributo a fondo perduto: istanza, istruzioni, software per domanda all’Agenzia Entrate


L'istanza per il contributo a fondo perduto può essere presentata dal 14 giugno al 13 agosto 2020 esclusivamente in via telematica direttamente o tramite intermediari, attraverso il servizio Entratel o Fisconline, utilizzando un software di compilazione. E' possibile anche la presentazione online con una procedura web tramite il portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate. L'acceso tramite SPID. Ecco il PDF della domanda, le istruzioni, il software e tutto l'iter di presentazione della domanda per il fondo perduto del Decreto Rilancio.
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Contributo a fondo perduto: a chi spetta tra imprese e professionisti


Il contributo a fondo perduto spetta ai titolari di reddito di reddito agrario, alle società di persone e di capitali, agli enti commerciali, agli artigiani e commercianti, agli esercenti arti e professioni titolari di lavoro autonomo, escluso i professionisti iscritti all'albo e le casse private. Vediamo tutte le imprese beneficiare del contributo a fondo perduto, in presenza dei requisiti relativi a ricavi e compensi inferiori di almeno un terzo nel confronto tra aprile 2020 e aprile 2019.
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Periodo di prova CCNL edilizia artigianato per operai e impiegati


Il CCNL edilizia artigianato disciplina il periodo di prova prevedendo una durata diversa della prova per i dipendenti assunti come operai, impiegati e apprendisti. La durata del periodo di prova dipende anche dal livello di inquadramento. Si va da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 35 giorni per gli operai; da 2 a 6 mesi per gli impiegati. Per gli apprendisti la durata del periodo di prova può essere massimo di 6 settimane. Sono esonerati dal periodo di prova operai ed impiegati che entro un determinato periodo di tempo abbiano già lavorato presso la stessa impresa. Vediamo cosa stabilisce il contratto edilizia artigianato in materia di periodo di prova.
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Pensione giugno 2020 in pagamento con trattenute fiscali


La pensione di giugno 2020 in banca viene accreditata lunedì 1° giugno 2020, mentre il pagamento tramite Poste Italiane in contanti o con accredito viene effettuato secondo l'ordine alfabetico in base al cognome del pensionato. Il calendario pagamento va da martedì 26 maggio a lunedì 1 giugno, anche per l'assegno ordinario di invalidità. La pensione di giugno 2020 per alcuni pensionati è più bassa: l'Inps ha annunciato trattenute per debiti di natura fiscale, accanto a trattenute Irpef e addizionali regionali e comunali, contenute nella Certificazione unica 2020.
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Tabelle ANF 2020-2021: i nuovi importi degli assegni per il nucleo familiare


L’Inps ha pubblicato la circolare annuale contenente le tabelle ANF 2020-2021, con i nuovi livelli reddituali, per individuare gli importi degli assegni per il nucleo familiare che spettano nel periodo 1° luglio 2020 – 30 giugno 2021. La domanda ANF va presentata all'Inps in via telematica online o tramite Patronati e non più tramite presentazione del modulo ANF cartaceo al datore di lavoro. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni sulle tabelle per gli assegni familiari 2020-2021 ma anche le tabelle ANF 2020-2021, relative al periodo luglio 2020 - giugno 2021, e le tabelle relative agli anni precedenti utili per calcolare gli arretrati degli assegni familiari.
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Come leggere la Certificazione Unica 2020


I lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i collaboratori, i pensionati italiani e tutti i percipienti di redditi nell'anno d'imposta 2019 hanno ricevuto dal datore di lavoro o scaricato online dall'Inps, la Certificazione Unica dei redditi CU 2020, l'ex modello CUD. Dai dati fiscali relativi al reddito imponibile percepito, ai dati previdenziali nei quali è possibile verificare i contributi fiscali, dai dati dei familiari, a quelli relativi al TFR nella CU, vediamo come leggere il nuovo modello di Certificazione Unica 2020, chiamato anche CU 2020, anche nella sezione relativa ai redditi dei lavoratori autonomi, provvigioni e redditi diversi, nonché nella sezione relativa alla Certificazione Redditi - Locazioni brevi.
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Come leggere la Certificazione Unica 2020


I lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i collaboratori, i pensionati italiani e tutti i percipienti di redditi nell'anno d'imposta 2019 hanno ricevuto dal datore di lavoro o scaricato online dall'Inps, la Certificazione Unica dei redditi CU 2020, l'ex modello CUD. Dai dati fiscali relativi al reddito imponibile percepito, ai dati previdenziali nei quali è possibile verificare i contributi fiscali, dai dati dei familiari, a quelli relativi al TFR nella CU, vediamo come leggere il nuovo modello di Certificazione Unica 2020, chiamato anche CU 2020, anche nella sezione relativa ai redditi dei lavoratori autonomi, provvigioni e redditi diversi, nonché nella sezione relativa alla Certificazione Redditi - Locazioni brevi.
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