Come leggere la Certificazione Unica 2020


I lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i collaboratori, i pensionati italiani e tutti i percipienti di redditi nell'anno d'imposta 2019 hanno ricevuto dal datore di lavoro o scaricato online dall'Inps, la Certificazione Unica dei redditi CU 2020, l'ex modello CUD. Dai dati fiscali relativi al reddito imponibile percepito, ai dati previdenziali nei quali è possibile verificare i contributi fiscali, dai dati dei familiari, a quelli relativi al TFR nella CU, vediamo come leggere il nuovo modello di Certificazione Unica 2020, chiamato anche CU 2020, anche nella sezione relativa ai redditi dei lavoratori autonomi, provvigioni e redditi diversi, nonché nella sezione relativa alla Certificazione Redditi - Locazioni brevi.
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Indennità lavoratori domestici: due bonus di 500 euro per colf e badanti


Il Decreto Rilancio riconosce una indennità per colf, badanti e lavoratori domestici, un bonus di 500 euro mensili per i mesi di aprile e maggio 2020. Il bonus di 1.000 euro complessivi spetta spetta ai lavoratori domestici che al 23 febbraio 2020 avevano in essere uno o più contratti di lavoro di durata complessiva superiore a 10 ore settimanali. Il bonus non spetta ai titolari di reddito di emergenza, di reddito di cittadinanza ed ai titolari di pensione. Sono inoltre esclusi dal bonus di 1000 euro i lavoratori domestici conviventi del datore di lavoro. Vediamo cosa prevede il Decreto rilancio e come presentare la domanda per indennità per lavoratori domestici sul sito Inps.
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Indennità lavoratori domestici: due bonus di 500 euro per colf e badanti


Il Decreto Rilancio riconosce una indennità per colf, badanti e lavoratori domestici, un bonus di 500 euro mensili per i mesi di aprile e maggio 2020. Il bonus di 1.000 euro complessivi spetta spetta ai lavoratori domestici che al 23 febbraio 2020 avevano in essere uno o più contratti di lavoro di durata complessiva superiore a 10 ore settimanali. Il bonus non spetta ai titolari di reddito di emergenza, di reddito di cittadinanza ed ai titolari di pensione. Sono inoltre esclusi dal bonus di 1000 euro i lavoratori domestici conviventi del datore di lavoro. Vediamo cosa prevede il Decreto rilancio e come presentare la domanda per indennità per lavoratori domestici sul sito Inps.
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730 precompilato scadenze 2020: tutte le nuove date dopo il Covid-19


Dopo l'emergenza Coronavirus Covid-19, il 730 precompilato ha nuove scadenze 2020, tappe e date da rispettare: la scadenza della presentazione passa dal 23 luglio al 30 settembre 2020, la stagione del 730 precompilato finisce il 30 novembre 2020. Dal 5 maggio l'accesso al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dal 14 maggio è possibile modificare, integrare, rettificare ed inviare il 730 precompilato. La scadenza 730 precompilato è 30 settembre 2020, saldo e primo acconto entro 30 giugno, 31 luglio con maggiorazione dello 0,40%, secondo acconto entro 30 novembre 2020. Rimborsi Irpef dopo invio 730 precompilato. Vediamo tutte le scadenze per annullare o rettificare 730 precompilato, presentare 730 integrativo o correttivo o il modello Redditi PF.
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Studi professionali: riapertura con nuovi obblighi anti Covid-19 degli uffici aperti al pubblico


Gli studi professionali e i professionisti, con o senza dipendenti, dalla riapertura o dal 18 maggio 2020 devono rispettare il protocollo degli uffici aperti al pubblico. Adeguata informazione, contatto con i clienti a distanza o accesso con prenotazione, riorganizzazione degli spazi, sala d'attesa, mantenimento di almeno un metro di separazione tra postazioni di lavoro, professionista e cliente, uso della mascherina, barriere fisiche, sanificazione, igiene delle mani, pulizia delle superfici e disinfezione delle attrezzature prima di ogni cliente, ecco tutti gli obblighi e misure anti Covid-19, pena sanzioni della chiusura dello studio professionale da 5 a 30 giorni con sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro.
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Mancato rispetto norme anti Covid-19: chiusura attività e sanzione fino 3.000 euro


Con la riapertura dal 18 maggio 2020, chi esercita attività economiche, produttive e sociali deve rispettare le normative anti Coronavirus Covid-19 contenute nel Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020, nel D.P.C.M. 17 maggio 2020, nei protocolli nazionali anti contagio di ogni settore e nelle ordinanze regionali. Prevale l'ordinanza regionale, ma per il datore di lavoro si applicano le norme nazionali sulla salute e sicurezza su lavoro (D. Lgs. n. 81 del 2008) e il protocollo anti contagio nei luoghi di lavoro del 24 aprile 2020. In caso di violazione che non assicuri "adeguati livelli di protezione" scatta la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Prevista la sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro e la chiusura dell'attività da 5 a 30 giorni. Chi irroga la sanzione è il Prefetto per le norme nazionali o l'autorità regionale o locale che ha emesso l'ordinanza.
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Mancato rispetto norme anti Covid-19: chiusura attività e sanzione fino 3.000 euro


Con la riapertura dal 18 maggio 2020, chi esercita attività economiche, produttive e sociali deve rispettare le normative anti Coronavirus Covid-19 contenute nel Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020, nel D.P.C.M. 17 maggio 2020, nei protocolli nazionali anti contagio di ogni settore e nelle ordinanze regionali. Prevale l'ordinanza regionale, ma per il datore di lavoro si applicano le norme nazionali sulla salute e sicurezza su lavoro (D. Lgs. n. 81 del 2008) e il protocollo anti contagio nei luoghi di lavoro del 24 aprile 2020. In caso di violazione che non assicuri "adeguati livelli di protezione" scatta la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Prevista la sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro e la chiusura dell'attività da 5 a 30 giorni. Chi irroga la sanzione è il Prefetto per le norme nazionali o l'autorità regionale o locale che ha emesso l'ordinanza.
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Periodo di prova CCNL metalmeccanici artigiani


Il periodo di prova nel CCNL metalmeccanici artigiani va dai 10 giorni ai 3 mesi di lavoro in base al livello di inquadramento e al settore di appartenenza del lavoratore: metalmeccanico, installazione impianti, orafo o odontotecnico. Per gli impiegati il periodo di prova è di 3 mesi. Vediamo la durata del periodo di prova per ogni categoria professionale, cosa fare in caso di licenziamento o dimissioni durante il periodo di prova, quali sono i diritti dei lavoratori, compreso apprendisti, in termini di stipendio, scatti di anzianità, ratei di tredicesima, anche in caso di contratto a tempo determinato o apprendisti.
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Coronavirus pulizia e sanificazione: differenze, regole e periodicità


Durante la fase due dell'emergenza Coronavirus, i datori di lavoro sono tenuti alla pulizia giornaliera, alla sanificazione periodica ed a mettere in atto attività di pulizia, igienizzazione e disinfezione, che sono tutte attività incluse nella sanificazione. Vediamo le differenze e definizioni di attività di pulizia, sanificazione, igienizzazione, sanificazione periodica, con detergenti, disinfettanti e quali sono gli obblighi e diritti dell'azienda e del lavoratore secondo quanto previsto dal DPCM 26 aprile 2020 e il protocollo anti-contagio virus Covid-19 del 24 aprile 2020.
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Cassa integrazione: il bonus Renzi spetta, ecco chi lo paga


In cassa integrazione ordinaria e in deroga spetta il bonus Renzi. A pagare gli 80 euro al mese è il sostituto d'imposta, che può essere sia il datore di lavoro, in caso di anticipazione datoriale dell'integrazione salariale, che l'Inps, in caso di pagamento diretto. Vediamo come funziona in busta paga il calcolo della detrazione per lavoro dipendente e del Bonus Renzi, nei vari casi di CIGO, CIGS, CIG in deroga, assegno ordinario FIS, CIG a zero ore, CIG a rotazione, cassa integrazione con riduzione orario di lavoro. Ecco in cassa integrazione quanto si prende come Bonus Renzi in busta paga o tramite pagamento diretto Inps.
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