Milano, affitti folli: la città è vuota, ma i prezzi aumentano “in vista della patrimoniale”


Milano si svuota, ma i proprietari di casa alzano i canoni d'affitto a prezzi folli “in prospettiva di una patrimoniale” e di non meglio specificate spese future. E così, in piena crisi da pandemia, mentre a Bologna il Comune incentiva chi abbassa l'affitto, a Milano pensano di risolvere con social housing dove per entrare bisogna superare requisiti improbabili e non sforare i 97mila euro annui, come se il problema di avere un tetto sopra la testa riguardasse chi fattura 100 mila euro, e non l'esercito under 35 vittime di un "modello Milano" al collasso, che per stipendi da fame abitano in anguste mansarde e appartamenti di classe energetica G come polli da batteria.
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Buttate a terra le mascherine e i guanti? Ve li ritroverete nel cibo che mangiate


Durante la fase 2, solo in Italia, serviranno circa 1 miliardo di mascherine e mezzo miliardo di (paia di) guanti al mese. Se solo l’1% delle mascherine non venisse smaltito correttamente e si disperdesse in natura, avremo 10 milioni di mascherine al mese sparse nell’ambiente. Un'infinità di microplastiche che finiscono nelle acque delle fognature, dei fiumi, dei mari, e una volta lì, vengono ingerite dai pesci e crostacei che le scambiano per cibo. E così le microplastiche tornano da noi, nei nostri piatti, aggiungendosi ai 250 grammi di plastica a settimana che ingerivamo già prima del Coronavirus. Come mangiarsi una carta di credito a settimana. E il danno sull'ambiente e sull'ecosistema dei nostri mari, sarebbe incalcolabile.
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Buttate a terra le mascherine e i guanti? Ve li ritroverete nel cibo che mangiate


Durante la fase 2, solo in Italia, serviranno circa 1 miliardo di mascherine e mezzo miliardo di (paia di) guanti al mese. Se solo l’1% delle mascherine non venisse smaltito correttamente e si disperdesse in natura, avremo 10 milioni di mascherine al mese sparse nell’ambiente. Un'infinità di microplastiche che finiscono nelle acque delle fognature, dei fiumi, dei mari, e una volta lì, vengono ingerite dai pesci e crostacei che le scambiano per cibo. E così le microplastiche tornano da noi, nei nostri piatti, aggiungendosi ai 250 grammi di plastica a settimana che ingerivamo già prima del Coronavirus. Come mangiarsi una carta di credito a settimana. E il danno sull'ambiente e sull'ecosistema dei nostri mari, sarebbe incalcolabile.
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Addio contratto pubblico, arriva quello privato: il San Raffaele ripaga così i suoi dipendenti


L'ospedale ‘in prima linea contro il Covid’ che tanto ci aveva sperare in un privato capace di affiancare il pubblico nel momento del bisogno ha cambiato il contratto ai suoi circa 3200 dipendenti, fino all'altro ieri "eroi". Per loro non ci sarà più il contratto pubblico nazionale ma un contratto privato Aiop aggiornato 14 anni fa, con valore retroattivo, meno garanzie, meno tutele, meno inquadramenti, e zero diritto allo studio.
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In difesa degli assistenti civici, l’ultima spiaggia per i nuovi poveri della Fase 2


Gli assistenti civici di oggi sono i poliziotti di ieri di cui parlava Pasolini, solo che prima, ai tempi del '68, si reclutavano poliziotti tra i poveri assicurando loro la garanzia di un reddito a vita, la pensione, e la possibilità di mandare i figli a scuola così che potessero ambire a professioni diverse da quella dei padri. Ora, niente di tutto questo, precari erano, precari rimarranno. Di loro non sapremo nulla, neppure il nome, sapremo solo che non hanno soldi. Una nudità manifesta, feroce perché unidirezionale, impensabile anche in un Paese come la Svezia, dove i dati fiscali di ciascun cittadino, dal politico al calzolaio, sono in un database open source accessibile per chiunque, a patto di avere i dati anagrafici, certo. Dell’assistente civico si saprà il reddito, anzi, peggio, l’origine del suo reddito, senza conoscerne la storia. Al di là delle facili battute sui delatori, non è difficile intuire che dietro la solerzia di molti di questi volontari si celerà la speranza di una stabilizzazione occupazionale, e no, c’è poco da ridere. C’è, invece, da stare lucidi, ripensare un nuovo welfare, e agire in fretta, prima che questo nuovo meccanismo di costruzione dell’ordine improntato allo stigma sociale passi come l’unica alternativa alla crisi.
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“Prendi i 600 euro? Allora te li leviamo dallo stipendio”: la brutta sorpresa ai giovani architetti


"Prendi i 600 euro del bonus e te li decurtiamo dallo stipendio", è questa la proposta che stanno ricevendo i giovani professionisti (in realtà dipendenti) da parte dei loro committenti (in realtà datori di lavoro). Una truffa eticamente deplorevole che toglie fondi destinati ai liberi professionisti in difficoltà, e scoperchia un mondo, quello delle false partite IVA e dei giovani iper-specializzati con meno diritti di un metalmeccanico degli anni ’60, fraudolento già prima del Coronavirus. Una truffa legale? Lo abbiamo chiesto a un avvocato e al Presidente dell'Ordine degli Architetti.
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Allarme per le vaccinazioni sospese a causa del coronavirus: caos tra Regione Lombardia e Ats


Apparentemente risparmiati dal Coronavirus, i bambini ne stanno in realtà pagando già le spese. Accade in Lombardia, a Lodi, dove, nonostante la saturazione degli ospedali sia rientrata dopo l'ondata epidemica della prima fase, le vaccinazioni sono sospese, incluse quelle obbligatorie, le più importanti, come l'esavalente: non più "tassative" ma "prorogabili". Ma dato che l'Ats e la Regione Lombardia si rimbalzano le responsabilità, se un bambino dovesse ammalarsi, di chi è la responsabilità? La testimonianza raccolta da Fanpage.it.
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