
Siamo ripartiti, dopo due giorni all'ancora per riparare le ferite causate dai droni. La barca Zefiro non ce l'ha fatta, e in ogni caso alcuni equipaggi e comandanti (legittimamente) sono scesi. Però la stragrande maggioranza della delegazione italiana e internazionale è rimasta sulle barche, e siamo ora di nuovo in viaggio umanitario verso Gaza.
Continua a leggere Cosa c'entrano i mirtilli con la Striscia di Gaza? Due voci di una generazione che rifiuta la complicità, in viaggio con la Flotilla per Gaza, per portare aiuti umanitari e rompere l'assedio.
Bambino, bambina, siediti un momento e ti racconto cos'è la Global Sumud Flotilla, un nome strano per gente che sogna forte e fortissimo e vuole costringere i Governi ad aprire un varco umanitario per la Striscia di Gaza.
L'esercito israeliano è entrato a Gaza City, i carriarmati stanno avanzando. Cosa ne pensano le attiviste e gli attivisti imbarcati sulla Global Sumud Flotilla?

Ho chiacchierato con le persone che poi si sarebbero imbarcate sulle barche della Global Sumud Flotilla. Vi racconto cinque delle loro storie, rappresentative di loro stessi e di loro stesse, ma in fondo anche di tutto il movimento.
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Partono dal porto di Augusta le barche della Global Sumud Flotilla: il tempo dell’attesa e della possibilità, quello del “mi imbarco oppure no”, è finito. Direzione Gaza, per provare ad accendere i riflettori sul massacro in corso in Palestina.
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Sono imbarcato con la Global Sumud Flotilla, dentro la più grande missione umanitaria a memoria di persona. Vogliamo rompere l'assedio di Gaza e creare un corridoio umanitario.
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Il problema è che tutti noi uomini, da quando nasciamo, conviviamo con un privilegio. Non basta essere indifferenti o non commentare, non basta "comportarsi bene", è necessario riconoscere il privilegio ed essergli ostili.

Hanno spaccato la targa in ricordo di Samb Modou e Diop Mor, di notte, muovendosi come i sonnambuli o i topi. Però è più facile fossero fascisti, voi cosa ne pensate?
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