Per il Governo il ciclo mestruale è ancora un lusso. Ma questa legge di bilancio guarda alle donne


Dopo una lunga battaglia dentro e fuori il Parlamento, l'emendamento per abbassare l'iva sugli assorbenti, contenuto nella legge di bilancio che arriverà domani in aula, è stato bocciato. Ancora una volta non viene riconosciuta come prioritaria una richiesta che in tanti Paesi europei è già realtà: che il ciclo mestruale non venga tassato come un bene di lusso. Se su questo versante le donne incassano una sconfitta, la manovra però ha un occhio di riguardo sulle disparità lavorative ed economiche.
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Multa per troppe quote rosa a Parigi. Ma quanti secoli di politica al maschile abbiamo sopportato?


Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, dovrà pagare una multa di 90 mila euro per non aver rispettato la legge introdotta nel 2013 per il rispetto della parità di genere nei posti dirigenziali. La sua giunta, infatti, conta 11 donne e cinque uomini. L'ossessiva burocratizzazione dei diritti, in questo caso, ha mostrato che anche un gesto di inclusione può essere condannato. Ma questa strada non può essere lungimirante.
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Cancellare l’identità di una donna con l’acido: la storia di Gessica Notaro va oltre la violenza


La Cassazione ha confermato i 15 anni di carcere per Edson Tavares, L'ex fidanzato di Gessica Notaro che nel 2017 la sfregiò con l'acido in un agguato a Rimini. Secondo i giudici c'era la "volontà di punire la vittima, privandola non solo della sua speciale bellezza, ma della sua stessa identità, così da cancellarla agli occhi di chiunque, non potendola 'possedere' egli stesso". Un gesto premeditato per privare Gessica dei suoi lineamenti, trasformandola in un'altra. Ma Gessica, invece, è se stessa più che mai.
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Calendario Codacons con il nudo femminile: ma quale donna vuole essere ritratta ancora così nel 2021?


Dodici mesi, dodici donne senza veli in posa con una mascherina tricolore. È il calendario 2021 del Codacons, "Italienza", che dovrebbe essere il simbolo della rinascita del Paese. Lontano da ogni retorica e moralismo, è davvero il caso di tornare ai calendari anni Novanta con i nudi femminili? Non è solo la questione dell' oggettivazione del corpo, è la rappresentazione stereotipata e stucchevole di chi, più di chiunque altro sta portando sulle spalle la crisi scaturita dal Covid: le donne.
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Regali costosi se facciamo le brave: la frase della De Lellis è quello che non vogliamo più ascoltare


È di Giulia De Lellis la frase inopportuna di oggi. In una story su Instagram l'influencer, consigliando i regali di Natale ha esordito con: "Se la vostra moglie o fidanzata ha fatto la brava, merita un regalo più grande", condensando in dieci secondi sessismo e cliché. Nel 2020 dobbiamo ancora ascoltare un frase come questa buttata lì, come se niente fosse, davanti a quasi 5 milioni di persone?
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Uccide la moglie, assolto: perché non è più tollerabile parlare di “delirio di gelosia” nei femminicidi


Antonio Gozzini nel 2019 aveva ucciso nel sonno la moglie perché, secondo l'avvocato difensore, in preda a un "delirio di gelosia". L'espressione, utilizzata verso un individuo che è stato dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere è fuorviante e pericolosa. Quando si parla di violenza sulle donne i media hanno il dovere di scegliere con cura le parole da utilizzare. Mettere nella stessa frase i termini "gelosia" e "femminicidio" non è più accettabile.
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In Italia le bambine sono migliori in matematica. Il gender gap scientifico arriva con l’adolescenza


Secondo l'indagine promossa da Timss (Trends in International Mathematics and Science Study) in Italia a trainare i dati positivi sulla conoscenza della matematica fino ai quattordici anni sono le bambine. Grazie a loro, infatti, il nostro Paese ha guadagnato 15 punti nella classifica internazionale, superando la media. Eppure, andando avanti con l'età, il gender gap legato alla scienza e tecnologia appare ancora incolmabile.
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Il mondo del fumetto è ancora un affare per uomini. “Vogliamo essere ascoltate, non molestate”


Sono un collettivo di fumettiste, disegnatrici, ghost writer che lavorano o vorrebbero lavorare nel mondo del fumetto, ma che ogni giorno combattono con il sessismo e le molestie che, in questo settore, ancora poche denunciano. Per farlo hanno dato vita a Moleste, uno spazio dove qualsiasi fumettista può raccontare la sua esperienza e portare alla luce l'impossibilità che una donna ha di essere presa sul serio come professionista.
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Elliot Page, non più Ellen. Imma Battaglia sulla star di Juno: “In Italia non sarebbe mai successo”


A che punto siamo in Italia con la rappresentazione della transessualità e dell'omosessualità femminile nei media? Lo abbiamo chiesto a Imma Battaglia, anche alla luce del post Instagram di Elliot Page che per la prima volta ha chiesto ai fan di essere chiamato così e non più Ellen. Nel nostro Paese la strada è ancora lunga e l'ipocrisia ancora troppa.
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