La destra grida alla censura e invoca libertà di espressione, ma è la prima a voler cancellare il dissenso, le altre culture e le minoranze. Chiedere l'abrogazione del divietò di pubblicità sessiste nasconde molto più della scelta di poter tornare a tempi in cui la donna era vista solo come oggetto sessuale: è un messaggio preciso, che strizza l'occhio a misogini e razzisti.

Lui imprenditore di successo, genio, l'uomo del Vermentino a 1.800 euro a bottiglia. Lei fragile, con dipendenze, problematica quando beveva. La stampa ha un grosso problema nel raccontare la violenza di genere, e il femminicidio di Cinzia Pinna è solo la punta dell'iceberg.
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Le radici del dominio maschile sono ben radicale nella nostra società. La perdita di potere e privilegio destabilizza gli uomini, che si sentono persi e privi di riferimenti. Ma devono capire che il crollo del patriarcato libererà anche loro.
Continua a leggere Le motivazioni della sentenza emessa nei confronti dell'ex marito di Lucia Regna hanno sollevato (giustamente) un'ondata di polemiche e indignazione. Parole gravi quelle dei giudici, che portano a consolidare i meccanismi di potere che stanno alla base di una società patriarcale e perpetrare la violenza di genere.
Negli ultimi giorni si è parlato delle centinaia di migliaia di uomini che hanno animato siti online dove milioni di donne venivano abusate. Mi sono chiesta cosa li spinga a creare e frequentare questi luoghi, e soprattutto da dove nasca il bisogno di commentare con odio e violenza i corpi delle donne.

I commenti al video di Marzia Sardo non sono insulti sparsi di qualche individuo con problemi di controllo della rabbia, ma lo specchio di una società misogina che odia le donne. E non si fa scrupolo di usare il loro corpo per umiliarle e rimetterle al proprio posto.
Continua a leggere I gruppi online dove migliaia di uomini si scambiano materiale intimo senza il consenso delle persone ritratte, oppure semplicemente commentano in modo violento ed esplicito le immagini di donne, sono l'ennesima prova del gigantesco problema che abbiamo con la sessualità maschile. Che va affrontato una volta per tutte.

Il 14 agosto Oyebola Coxon, nota sui social come 'Ostetrica senza filtri', è stata arrestata. Da anni lei e altre guru della maternità portano avanti una narrazione pericolosa, diffondendo teorie antiscientifiche e mettendo a rischio la salute delle donne. È ora di fermarle.
Continua a leggere L'obiezione di coscienza non dovrebbe essere un diritto, se parliamo di interruzione volontaria di gravidanza. È un privilegio e non riconoscerlo e trattarlo come tale continuerà sempre a ostacolare l'accesso all'aborto.

Il parto e la gravidanza sono eventi complessi nella vita di una donna che devono essere trattati con rispetto. Tra eccessiva medicalizzazione e 'mito della natura' portato avanti spesso da persone senza scrupoli, è ora di ribaltare la narrazione. E deciderla noi.
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