Le opposizioni chiedono di sbloccare la riforma Rai: «Non garantiamo lavori in commissione»

Le opposizioni hanno scritto al presidente della commissione Bilancio del Senato, Nicola Calandrini, e a Claudio Fazzone, presidente della commissione competente per materia, per sbloccare l’iter del ddl di riforma della Rai. «Il 17 settembre 2025 il comitato ristretto della commissione Ambiente e Lavori pubblici ha adottato un nuovo testo, dopo di che non è accaduto più nulla», denunciano in una nota comune, ricordando che il nuovo testo del comitato ristretto «risulta tuttora fermo in attesa del parere della commissione Bilancio che, nonostante i ripetuti solleciti, non è stato ancora espresso». In assenza di risposte positive – si legge nella nota, le opposizioni «non garantiranno più un ordinato svolgimento dei lavori della commissione Bilancio».

Quasi pronto un memorandum Usa-Iran per la fine delle ostilità

Iran e Stati Uniti starebbero finalizzando la stesura di un memorandum per mettere fine alla guerra. Lo riporta Axios, citando funzionari anonimi a conoscenza del dossier. A condurre il negoziato sull’intesa, in 14 punti, sarebbero Steve Witkoff e Jared Kushner per parte americana e diversi funzionari iraniani, sia direttamente che attraverso i mediatori. Fonti pakistane confermano i progressi. Il testo dichiarerebbe la fine del conflitto nella regione e l’inizio di un periodo di 30 giorni di negoziati su un accordo dettagliato per aprire lo stretto di Hormuz, limitare il programma nucleare iraniano, revocare le sanzioni statunitensi e rilasciare gradualmente i fondi iraniani congelati.

Le reciproche restrizioni verrebbero revocate gradualmente durante i 30 giorni

Le nuove trattative potrebbero avvenire a Islamabad o Ginevra. Le restrizioni dell’Iran sul trasporto marittimo attraverso lo stretto e il blocco navale degli Stati Uniti verrebbero gradualmente revocate durante i 30 giorni. Se le trattative fallissero, le forze statunitensi potrebbero ripristinare il blocco o riprendere l’azione militare, ha spiegato una fonte Usa. A quanto si apprende, i mediatori americani si aspetterebbero una risposta iraniana entro 48 ore. Intanto Trump ha sospeso l’operazione Project Freedom per liberare le navi bloccate a Hormuz.

Antitrust, istruttoria nei confronti di società del gruppo Glovo e di Deliveroo

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di alcune società del gruppo Glovo (Glovoapp23, Foodinho e Glovo Infrastructure Services Italy) e una nei confronti di Deliveroo Italy per possibili condotte illecite nell’attività relativa all’offerta di servizi di consegna a domicilio di prodotti alimentari. Le società avrebbero messo in evidenza, nelle proprie comunicazioni rivolte ai consumatori (come il codice etico e le sezioni “chi siamo” sui loro siti web), un’immagine aziendale fondata sul rispetto di standard etici e di responsabilità sociale che non corrisponderebbe al vero. In particolare, ciò è accaduto per quanto riguarda le condizioni di lavoro e il rispetto della legalità nella gestione dei rider, con riferimento anche al modello operativo e all’algoritmo utilizzato dalle due società. I funzionari dell’Autorità, con l’ausilio della Guardia di finanza, hanno svolto ispezioni nelle sedi di Foodinho e Glovo Infrastructure Services Italy e nella sede di Deliveroo Italy.

Colpita una portacontainer francese in transito nello Stretto di Hormuz: ci sono feriti

La nave portacontainer francese San Antonio è stata colpita mentre transitava nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato in un comunicato CMA CGM, colosso francese delle spedizioni (è la terza compagnia al mondo), spiegando che alcuni membri dell’equipaggio sono rimasti feriti e che l’imbarcazione ha subito danni. I feriti sono stati evacuati e stanno ricevendo assistenza medica: si tratterebbe di cittadini filippini.

L’attacco nel giorno della sospensione del Project Freedom

La San Antonio è stata attaccata lo stesso giorno in cui Donald Trump ha sospeso in via temporanea il Project Freedom, cioà l’operazione lanciata il 3 maggio per facilitare l’uscita delle navi dallo Stretto di Hormuz. Il presidente Usa ha dichiarato di aver ordinato la sospensione per verificare se «per verificare se l’accordo con l’Iran possa essere finalizzato e sottoscritto».

Stretto di Hormuz, Trump sospende il Project Freedom

Donald Trump ha sospeso temporaneamente il Project Freedom, ovvero l’operazione lanciata per liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz duramente condannata dall’Iran, «al fine di verificare se l’accordo» con Teheran «possa essere finalizzato e sottoscritto». La decisione, ha spiegato Trump su Truth, è stata presa «su richiesta del Pakistan e di altri Paesi, in considerazione del formidabile successo militare conseguito durante la campagna contro l’Iran» e anche perché «sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti iraniani». Il blocco navale imposto dalla Marina Usa ai porti della Repubblica Islamica resterà in vigore, ha precisato il presidente Usa.

È morto l’ex calciatore Evaristo Beccalossi

È morto a 69 anni Evaristo Beccalossi, ex calciatore ricordato soprattutto per la militanza nell’Inter e molto amato dai tifosi nerazzurri. Lottava da oltre un anno contro le conseguenze di un’emorragia cerebrale che lo aveva colpito a gennaio del 2025.

È morto l’ex calciatore Evaristo Beccalossi
È morto l’ex calciatore Evaristo Beccalossi
È morto l’ex calciatore Evaristo Beccalossi
È morto l’ex calciatore Evaristo Beccalossi
È morto l’ex calciatore Evaristo Beccalossi
È morto l’ex calciatore Evaristo Beccalossi

La carriera di Evaristo Beccalossi, bandiera dell’Inter

Trequartista mancino molto dotato tecnicamente ma discontinuo nel rendimento, Beccalossi era cresciuto nel Brescia – squadra della sua città – per poi passare all’Inter nel 1978. In sei anni di permanenza a Milano collezionò 217 presenze in tutte le competizioni e mise a segno 37 reti, tra cui una doppietta nel derby con Milan vinto per 2-0 il 28 ottobre 1979. Vinse da protagonista lo scudetto nel 1980 e poi la Coppa Italia nel 1982.

Finita l’esperienza nerazzurra giocò una stagione alla Sampdoria (con cui vinse un’altra Coppa Italia) e poi una nel Monza, in B. Successivamente tornò a Brescia dove rimase per due stagioni, di cui la prima in Serie A ma conclusa con la retrocessione. Terminò la carriera da professionista al Barletta, in Serie B. Successivamente giocò nei dilettanti prima nel Pordenone e poi nel Breno. Nonostante il talento, Beccalossi non giocò mai in Nazionale maggiore, fermandosi a 3 presenze nell’under 21 e in 4 nell’Olimpica. Dopo il ritiro dal calcio, divenne molto popolare come commentatore in tivù.

Il monologo di Paolo Rossi sui due rigori sbagliati

Curiosità: nel 1992 l’attore e tifoso nerazzurro Paolo Rossi portò in scena il monologo intitolato Lode a Evaristo Beccalossi, nella quale ricordava la partita di Coppa delle Coppe del 1982 Inter-Slovan Bratislava, in cui il fantasista sbagliò due calci di rigore a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro.

Il campione paralimpico Matteo Bonacina arrestato per abusi e stalking

L’atleta paralimpico Matteo Bonacina, arciere della Nazionale azzurra, è stato arrestato per abusi sessuali e stalking. Lo riporta Repubblica, spiegando che la procura di Roma ha aperto un’indagine su di lui partendo dalle denunce delle presunte vittime. Secondo le accuse, tra il 2019 e il 2024 avrebbe molestato cinque atlete e un’allenatrice. In occasione delle Paralimpiadi del 2024, avrebbe tentato di violentare una giovane azzurra dopo essersi introdotto nella sua camera. «Si è buttato verso di me con il fisico. Io gli chiedevo cosa stesse facendo e lui mi diceva “Sul pulmino eri così bella, mi ecciti”», ha raccontato lei. Negli anni precedenti avrebbe inviato foto intime corredate da messaggi a sfondo sessuale e preteso da una collega Nazionale un perizoma rosso come portafortuna. Bonacina, 41 anni e campione di tiro con l’arco, è stato posto agli arresti domiciliari.

Meloni e l’immagine in lingerie generata dall’IA: «I deepfake colpiscono tutti»

«Girano in questi giorni diverse mie foto false, generate con l’intelligenza artificiale e spacciate per vere da qualche solerte oppositore. Devo riconoscere che chi le ha realizzate, almeno nel caso in allegato, mi ha anche migliorata parecchio. Ma resta il fatto che, pur di attaccare e di inventare falsità, ormai si usa davvero qualsiasi cosa». Lo ha scritto Giorgia Meloni sui social pubblicando un’immagine che la ritrae in lingerie, rintracciata online e generata con l’IA, precedentemente condivisa e criticata da un utente di Facebook, che l’aveva ritenuta reale. La premier ha poi aggiunto: «Il punto, però, va anche oltre me. I deepfake sono uno strumento pericoloso, perché possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no. Per questo una regola dovrebbe valere sempre: verificare prima di credere, e credere prima di condividere. Perché oggi capita a me, domani può capitare a chiunque».

Il caso degli ex agenti della Cia nell’ufficio elettorale di Meta

Il Partito democratico ha chiesto alla Commissione europea chiarimenti sulla presenza di ex membri della Cia negli Election Operations Center di Meta, struttura attivata dall’azienda di Mark Zuckerberg in occasione delle varie tornate elettorali per monitorare contenuti, campagne e flussi informativi.

Meta ha attivato questo ufficio in occasione delle Europee del 2024

Meta, ad esempio, ha attivato questa struttura in occasione delle Europee del 2024, anche in Italia. Sandro Ruotolo e Nicola Zingaretti, annunciando un’interrogazione al Parlamento europeo, hanno chiesto: «È accettabile che i flussi informativi durante le elezioni europee possano essere influenzati da strutture opache gestite da piattaforme private, nelle quali operano figure con un passato nei servizi di intelligence di Paesi terzi?». Già nel corso del 2022 era emerso il massiccio impiego da parte di Meta di ex membri della Cia, della National Security Agency, dell’Fbi e di altre agenzie governative americane, tutti assunti dal colosso di Menlo Park con l’obiettivo di controllare le policy di gestione dei contenuti e garantire formalmente scrutini di sicurezza più elevati.

Il caso degli ex agenti della Cia nell’ufficio elettorale di Meta
Palazzo Berlaymont (Ansa).

I nomi degli ex agenti dell’intellicence negli Election Operations Center

Sono peraltro usciti i nomi di alcune figure con esperienze in ambiti di intelligence Usa, coinvolti negli Election Operations Center: Aaron Berman, Hagan Barnett, Bryan Weisbard e Mike Bradow. Il primo, in Meta dal 2019 dove guida il team globale che definisce le policy sulle elezioni, in passato ha lavorato per 15 anni nella Cia occupandosi di influenza e analisi delle campagne informative in grado di incidere sui processi politici. Barnett, che in Meta opera nell’area legata all’IA, è un ex contractor della Cia, con un passato anche al Dipartimento del Tesoro nel settore del controterrorismo. Anche Weisbard, che fino a poco tempo fa in Meta guidava la strategia sulla privacy e sull’uso dei dati, è stato nell’intelligence Usa, oltre che nel Dipartimento di Stato. Bradow, che in Meta si occupa di fact-checking, viene invece da Usaid, ovvero l’agenzia americana che fornisce assistenza allo sviluppo economico, aiuto umanitario e sostiene il settore dell’informazione in molti Paesi.

Hantavirus, sulla nave da crociera «possibile trasmissione da uomo a uomo»

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sospetta che sulla nave da crociera MV Hondius ci sia stata una trasmissione da uomo a uomo dell’hantavirus. L’imbarcazione, sulla quale si sono verificati tre decessi, batte bandiera dei Paesi Bassi e al momento è ancorata al largo delle coste di Capo Verde con a bordo circa 150 persone. Non è ancora chiaro quando e dove verrà fatta approdare.

Ci sarebbe stata una trasmissione interumana sulla nave

Considerata la durata del periodo di incubazione (che può variare da una a sei settimane), per l’Oms l’ipotesi più plausibile è che le infezioni che hanno dato origine al focolaio di hantavirus si siano verificate all’esterno della nave, durante il viaggio in Sud America dei primi due croceristi deceduti. Successivamente ci sarebbe stata una trasmissione interumana del patogeno all’interno della imbarcazione. Tutto questo dovrà essere confermato dalle indagini in corso. «Al 4 maggio 2026 sono stati identificati sette casi: due casi di Hantavirus confermati in laboratorio e cinque casi sospetti. Tra i sette casi ci sono tre decessi, un paziente in condizioni critiche e tre persone che hanno riportato sintomi lievi», si legge in una nota dell’Oms.

Cos’è l’hantavirus e come si trasmette: le cose da sapere

«Sebbene raro, l’hantavirus può essere trasmesso da persona a persona e causare gravi malattie respiratorie. Richiede un attento monitoraggio dei pazienti, un supporto adeguato e una gestione appropriata», spiega l’Oms. Si trasmette all’uomo attraverso roditori selvatici infetti, come topi o ratti, che eliminano il virus con la saliva, l’urina e le feci. Un morso, il contatto con questi roditori o con i loro escrementi, così come l’inalazione di polvere contaminata, possono causare l’infezione.