L’Organizzazione Mondiale della Sanità sospetta che sulla nave da crociera MV Hondius ci sia stata una trasmissione da uomo a uomo dell’hantavirus. L’imbarcazione, sulla quale si sono verificati tre decessi, batte bandiera dei Paesi Bassi e al momento è ancorata al largo delle coste di Capo Verde con a bordo circa 150 persone. Non è ancora chiaro quando e dove verrà fatta approdare.
Ci sarebbe stata una trasmissione interumana sulla nave
Considerata la durata del periodo di incubazione (che può variare da una a sei settimane), per l’Oms l’ipotesi più plausibile è che le infezioni che hanno dato origine al focolaio di hantavirus si siano verificate all’esterno della nave, durante il viaggio in Sud America dei primi due croceristi deceduti. Successivamente ci sarebbe stata una trasmissione interumana del patogeno all’interno della imbarcazione. Tutto questo dovrà essere confermato dalle indagini in corso. «Al 4 maggio 2026 sono stati identificati sette casi: due casi di Hantavirus confermati in laboratorio e cinque casi sospetti. Tra i sette casi ci sono tre decessi, un paziente in condizioni critiche e tre persone che hanno riportato sintomi lievi», si legge in una nota dell’Oms.
Cos’è l’hantavirus e come si trasmette: le cose da sapere
«Sebbene raro, l’hantavirus può essere trasmesso da persona a persona e causare gravi malattie respiratorie. Richiede un attento monitoraggio dei pazienti, un supporto adeguato e una gestione appropriata», spiega l’Oms. Si trasmette all’uomo attraverso roditori selvatici infetti, come topi o ratti, che eliminano il virus con la saliva, l’urina e le feci. Un morso, il contatto con questi roditori o con i loro escrementi, così come l’inalazione di polvere contaminata, possono causare l’infezione.
