AGI - Si chiama Totally Optimized Pcr (Top) TB assay, è un test molecolare ultrasensibile che permette di rivelare la presenza di tubercolosi e contribuire ad accelerare i progressi verso gli obiettivi di eliminazione della malattia.
Lo sviluppo del test
A svilupparlo gli scienziati della Boston University, che hanno pubblicato un articolo sulla rivista 'Nature Communications' per rendere noti i risultati del proprio lavoro. Il team, guidato da Guillermo Madico e Edward C. Jones-Lopez, ha condotto tre studi separati nell'arco di sei anni, analizzando 297 campioni respiratori prelevati da pazienti ricoverati presso il Boston Medical Center e il St. Elizabeth's Medical Center.
I risultati delle analisi
Il test Top TB si è dimostrato molto più sensibile delle colture micobatteriche standard e di altri test molecolari, rilevando il dna della tubercolosi in campioni risultati negativi con i metodi convenzionali. "Il nostro test - riporta Madico - rilevava il dna del 'Mycobacterium tuberculosis' in pazienti che difficilmente avrebbero ricevuto la diagnosi con i metodi attuali. Questo apre alla possibilità che migliaia di persone siano infette da forme di tubercolosi non rilevabili dagli strumenti diagnostici disponibili".
Il quadro globale della malattia
La tubercolosi, riportano gli scienziati, resta la principale causa di decesso per malattia infettiva a livello globale. Il gruppo di ricerca ha rilevato che il 75 per cento dei pazienti positivi al dna della tubercolosi aveva 50 anni o più, in linea con l'epidemiologia della tubercolosi negli Stati Uniti, dove la maggior parte dei casi deriva dalla riattivazione di infezioni latenti.
I possibili rischi associati
"L'aspetto più preoccupante - riporta Madico - è la potenziale associazione con la sindrome toracica acuta nei pazienti con anemia falciforme. Se confermata e approfondita in studi più ampi, questa scoperta potrebbe portare a migliori risultati clinici per i pazienti affetti da questa patologia potenzialmente letale".
Come funziona il test
Il test Top TB, continuano gli scienziati, si basa sull'individuazione di un gene coinvolto nell'assemblaggio della parete cellulare del 'Mycobacterium tuberculosis', ed è stato validato su oltre 400 pazienti con sospetta tubercolosi in Uganda, Brasile e Stati Uniti.
La capacità di questo strumento diagnostico, concludono gli autori, potrebbe identificare stadi precoci della malattia o varianti che non rientrano nelle definizioni tradizionali, spingendo medici e ricercatori a riconsiderare il modo in cui la tubercolosi viene classificata e diagnosticata.
