
"Senza scrupoli", "privo di qualsiasi spirito di umanità" e teso a soddisfare "le proprie pulsioni sessuali": è quanto si legge nelle motivazioni della sentenza del Tribunale di Lodi nei confronti di un 48enne che per tre anni ha abusato di alcune minorenni - adescate online - fingendosi una teenager dal nome "Giulia La Malvagia".
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