
Sempre più studi stanno determinando che alcune delle varianti mutate del coronavirus SARS-CoV-2 presentano una certa capacità elusiva nei confronti degli anticorpi, sia quelli prodotti da una precedente infezione naturale che quelli innescati dal vaccino. Tra quelle che preoccupano di più gli esperti la sudafricana e la brasiliana, che presentano la peculiare mutazione E484K.
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