Una tratta di schiavi dall’estero per lavorare nei campi del Cilento smantellata dai carabinieri


Rumeni e moldavi "reclutati" nei loro paesi d'origine e poi "smistati" in Cilento: gli uomini utilizzati per i lavori nei campi e costretti a condizioni di lavoro e di alloggio che gli inquirenti definiscono "disumane". Le donne costrette a lavorare come badanti, ma tutti dovevano pagare un "pizzo" alla banda. Nove le persone coinvolte, la tratta smantellata dai carabinieri di Vallo della Lucania.
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