
Il provvedimento di sospensione è stato preso dalla Asl per l'impossibilità di ricollocare anche i sei medici in mansioni non a contatto con il pubblico. Per altri undici operatori sanitari è stato invece possibile l'affidamento ad altre mansioni. Sono poco meno di 300 i lavoratori della sanità che nel Lazio non hanno ancora ricevuto il vaccino.
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