
Previsto dai servizi segreti americani, a Kabul è arrivato il massacro firmato Isis. Colpire la folla ammassata all’aeroporto dev’essere stato facile per un gruppo che da anni coltiva la clandestinità e il terrorismo, che ha piantato nel Paese radici profonde e si avvale dell’esperienza di combattenti che dai fronti siriano e iracheno sono stati trasferiti in Afghanistan.
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