
Una palazzina trasformata in "bunker" che fungeva anche da piazza di spaccio. Tutto blindato e monitorato da telecamere di sicurezza, con gli spacciatori che impedivano l'accesso al palazzo anche ai residenti stessi, salvo rigidi controlli e monitoraggi: una sorta di "green pass" della camorra, visto che senza controlli era impossibile accedere anche in casa propria.
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