
Per i pm Raffaele Imperiale, arrestato a fine agosto a Dubai, non era uno dei tanti fornitori di droga della camorra ma un elemento fondamentale del clan Amato-Pagano: senza di lui il gruppo criminale scissionista dei Di Lauro non avrebbe retto, forse non sarebbe nemmeno esistito. E quindi negli anni i boss hanno cercato di tenerlo al sicuro.
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