
Analizzando i dati di migliaia di pazienti positivi al coronavirus SARS-CoV-2, un team di ricerca britannico ha osservato che le eruzioni cutanee sono un sintomo molto più diffuso e specifico di quel che si credesse. Sono presenti in circa un contagiato su dieci, pertanto gli esperti raccomandano di non sottovalutarle.
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