
Amirhossein Moradi, Mohammad Rajabi, 25 anni, e Saeed Tamjidi, 27, arrestati lo scorso novembre per aver partecipato alle proteste esplose in numerose città dell'Iran contro l'aumento del prezzo del carburante, erano stati condannati a morte per "vandalismo" e "atti di guerra contro il regime". Ma l'esecuzione è stata bloccata dopo che in loro difesa si è sviluppata nei giorni scorsi una campagna social, con l’hashtag "Non eseguite la condanna", utilizzato ben 7,5 milioni di volte, anche da vip e dal presidente Trump.
Continua a leggere
