Morti e feriti dei botti di Capodanno 2020

Un ragazzo di 26 anni ha perso la vita ad Ascoli mentre cercava di spegnere un incendio. Una ragazza di 19 anni colpita all'addome da un proiettile vagante nel Casertano.

Capodanno tragico ad Ascoli Piceno. Un ragazzo di 26 anni, Valerio Amatizi, è morto dopo essere precipitato per un centinaio di metri in un dirupo, nel tentativo di spegnere un principio di incendio innescato dal lancio di fuochi artificiali sul Colle San Marco.

RAGAZZA COLPITA DA UN PROIETTILE NEL CASERTANO

Altre tre persone sono rimaste ferite nel Casertano. La più grave è una ragazza di 19 anni, colpita all’addome da un proiettile vagante mentre era sul balcone di casa. Ricoverata in codice rosso all’ospedale di Aversa, non è in pericolo di vita. Altri due incidenti sono avvenuti a Maddaloni e a San Nicola La Strada, dove un 24enne e un 58enne sono rimasti feriti dai botti con prognosi di 15 e 10 giorni.

DUE RAGAZZI HANNO SUBITO L’AMPUTAZIONE DI UNA MANO NEL MILANESE

Nel Milanese, invece, un 23enne e un 14enne in due episodi distinti hanno subito l’amputazione di una mano a causa delle gravi ferite riportate nell’esplosione di petardi. Il primo episodio è accaduto in via Capuana, a Milano, intorno a mezzanotte e mezza, e ha coinvolto oltre al giovane altri due ragazzini di origine rumena. Il 14enne, invece, è rimasto dilaniato poco prima dell’una in via De Gasperi a Cuggiono, in provincia di Milano.

A NAPOLI E PROVINCIA 48 FERITI

A Napoli e provincia i feriti sono in tutto 48: quarantasei a causa dei petardi, due per aver usato dei lanciarazzi. Coinvolti anche tre minorenni. Nessuno è in gravi condizioni.

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