“Diablo vive”: Roma incartata dai manifesti che ricordano il narcotrafficante e capo ultras


A un anno dall'omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, in molti continuano a fare della sua figura un santa laico, scrivendo ovunque il suo nome su adesivi, murales, manifesti, coltivando il culto di un trafficante di droga con simpatie di estrema destra. Questa notte affissi centinaia di manifesti per ricordarlo.
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