
L'immenso scandalo che ha sconvolto il calcio in Cina si tinge di contorni ancor più foschi. Oltre a partite truccate e corruzione federale, l'ombra delle minacce del Governo. Son Jun-ho, nazionale sudcoreano che giocava nella Super League, ha fatto 10 mesi di carcere duro, per reati mai commessi: "Ho dovuto confessare dietro coercizione, ne andava della mia famiglia"
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