
Tamara Ianni racconta a Belve l'episodio che l'ha convinta a denunciare il clan Spada: "Un giorno mi hanno messo la pistola in bocca, pagavamo 500 euro a settimana, ma non gli bastavano più. Mi hanno chiesto di prostituirmi per loro. Preferirei morire piuttosto che fare una cosa del genere".
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