
Il papà del ragazzo australiano aveva mobilitato tutti con appelli online e gruppo social dopo che le ricerche dei soccorritori lungo la costa non avevano dato risultati. Fondamentali i calcoli di un suo amico che ha esaminato le carte dei venti e delle maree e ha detto alle barche di dirigersi direttamente verso una zona in particolare. Il 19enne era su un isolotto remoto a diversi km dalla costa.
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